BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

Shutdown/ Rischio di arresto per i sacerdoti che celebrano Messa?

Pubblicazione:sabato 5 ottobre 2013

Immagine d'archivio Immagine d'archivio

Incredibile ma vero: esiste il rischio di arresto per i sacerdoti cattolici, in missione nell’esercito, se questi celebreranno la S. Messa durante la serrata del governo, il cosiddetto shutdown che ha bloccato il funzionamento della macchina federale guidata da Barack Obama, dopo la bocciatura al Sento della legge di bilancio. È quanto sostiene in una nota, pubblicato Giovedi 3 ottobre, John Schlageter , consigliere del l’Arcidiocesi per i Servizi Militari degli Stati Uniti d'America - organizzazione he sovrintende i servizi forniti dalla Chiesa cattolica all’esercito a stelle e strisce Stati Uniti. Un’ipotesi che sembra beffarda, ma quanto mai reale. Entriamo nel merito. Tali prelati vengono considerati questi lavoratori normali sotto contratto e “pagati dal governo federale come imprenditori indipendenti in luoghi dove non ci sono abbastanza sacerdoti in servizio attivo per soddisfare le esigenze dei cattolici in servizio militare”. Nella nota si sottolineano le possibile conseguenze negative sull’animo dei cattolici arruolati. "Se il governo continua con la chiusura, non ci sarà alcun sacerdote a celebrare la Messa questa Domenica nelle cappelle dei campi militari”. "Con l'arresto del governo, molti lavoratori – compresi i sacerdoti non sono autorizzati a lavorare – nemmeno volontariamente". Così recita la legge “Qualsiasi dipendente civile che lavora in tempo di serrata sta violando la legge anti-deficit , così come ogni supervisore che consente a un dipendente di farlo” La richiesta di arresto è un audace, ma è fondata? Se verrà messa realmente in pratica una punizione così dura è tutto da vedere. È più facile che scattino sanzioni per lo svolgimento di qualsiasi lavoro, ma bisogna sottolineare durante lo shutdown è illegale farlo. E l’impatto tra il clero cattolico è stato non indifferente "Per motivi legali, lavorare in periodo di congedo (anche come volontario) è motivo di azione disciplinare, punibile con il licenziamento. Così, tutti quegli eventi che potevano essere in programma nelle basi miliari – battesimi e matrimoni – rischiano di non venire celebrati e, anzi, annullato. Questo resta da vedere, ma l'impatto della chiusura si fa già sentire tra clero cattolico. Se giustamente vi state chiedendo in nome di che cosa i lavoratori pubblici (sacerdoti, inclusi ) non sono autorizzati a lavorare durante l'arresto, la spiegazione c’è: un obsoleta legge anti-deficit del 1884.



© Riproduzione Riservata.