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AL QAEDA/ Jean: la cattura di Al Liby rilancia la "guerra" Usa in Siria e Iraq

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Rabbia antiamericana (Infophoto)  Rabbia antiamericana (Infophoto)

Un rapporto diverso con la Libia è possibile se c’è un governo libico con il quale trattare e prendere degli accordi. Se invece la situazione in Libia rimane caotica com’è attualmente, è ben difficile che gli accordi possano essere presi o comunque rispettati.

 

Come è cambiata la situazione dopo la caduta di Gheddafi?

Oggi il governo di Tripoli non è nelle condizioni di controllare le milizie a Zintan, Misurata e Bengasi. Nel Sud del Paese in particolare questi gruppi armati fanno il buono e il cattivo tempo, e il governo libico non riesce a esercitare un controllo sui loro guerriglieri che sicuramente sono coinvolti nel traffico di esseri umani legato all’immigrazione clandestina.

 

Che cosa può fare la comunità internazionale per aiutare la Libia nell’attuale fase di ricostruzione democratica?

L’Italia sta cercando di addestrare le forze di polizia libiche, di erogare aiuti per la ricostruzione di un sistema giuridico e delle altre istituzioni. Il futuro del Paese è però soprattutto nelle mani degli stessi libici, e l’Europa e gli Stati Uniti possono influenzarlo solo fino a un certo punto.

 

(Pietro Vernizzi)



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