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SIRIA/ L'esperto: ecco come Assad dovrà distruggere le armi chimiche

Pubblicazione:mercoledì 9 ottobre 2013

Un guerrigliero siriano (Foto: Infophoto) Un guerrigliero siriano (Foto: Infophoto)

Si, questo è il motivo principale del ritardo in Russia. Lo smaltimento deve essere fatto in sicurezza e questo implica costi enormi.

Senza voler fare del complottismo, è possibile che le due nazioni siano interessate a conservare queste armi?

No, direi proprio di no. Da entrambe le parti si sta facendo molto per ovviare a questo problema, entrambe le potenze sono molto attive in questa direzione.

L’operazione di smaltimento sarà portata a termine soltanto sul territorio siriano?

 Parlano di trasferimenti ma penso che sia pericoloso portarle altrove. Poi dove le portano? Nessun paese vorrebbe accogliere tali sostanze.

La Gran Bretagna ha dichiarato che sono pronti dei fondi per questa operazione. Quale pensa che sarà il ruolo della comunità internazionale dal punto di vista economico?

Penso che la maggior parte della spesa arriverà dalla Siria, difficilmente gli altri paesi contribuiranno con finanziamenti ingenti. Il problema è interno e il governo siriano dovrà stanziare dei fondi per la distruzione di quest’arsenale.

Lo trova plausibile il compromesso raggiunto tra Siria e comunità internazionale per evitare l’intervento degli Stati Uniti e dei suoi alleati?

Sì, potrebbe essere un buon compromesso. Loro hanno accettato di distruggere le armi quando hanno firmato la convenzione. Ora sarà loro responsabilità distruggere quanto promesso e dovranno accettare il controllo internazionale.

 

(Mattia Baglioni)



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