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SIRIA/ Olimpio: Assad si "serve" dell'Onu per continuare la guerra

Pubblicazione:venerdì 1 novembre 2013

Manifestazione pro Assad davanti al Campidoglio Usa (Infophoto) Manifestazione pro Assad davanti al Campidoglio Usa (Infophoto)

Ad Assad conviene obbedire all’Onu sugli arsenali chimici, tanto la guerra può continuare lo stesso con le armi convenzionali. Non sono del tutto convinto che metterà a disposizione della comunità internazionale tutti i magazzini di gas, in quanto potrebbe averne nascosta una parte. In questi mesi però l’obiettivo di Assad è quello di dimostrare di essere adempiente e di contrastare gli oppositori con gli strumenti bellici tradizionali.

 

La politica del nuovo presidente iraniano Hassan Rouhani può segnare una svolta anche in Siria?

Intanto potrebbe cambiare molto per l’Iran. Teheran inoltre svolge un ruolo importante rispetto alla guerra in Siria, sta mandando armi ad Assad e anche di recente sono stati segnalati ponti aerei notturni che almeno tre volte la settimana riforniscono le truppe di Damasco. L’Iran inoltre “regala” petrolio alla Siria e fornisce aiuti in uomini.

 

Per quanto l’Iran continuerà a sostenere Assad?

La guerra siriana sta iniziando a pesare anche per Teheran, anche perché a essere coinvolte sono delle vere e proprie milizie sciite e comunque si tratta di un impegno gravoso. E’ possibile che si cerchi di trovare un accomodamento anche attraverso gli iraniani, anche perché insieme alla Russia sono gli unici veri alleati di Assad. Gli americani potrebbero quindi seguire la strada del dialogo con l’Iran, anche se di fatto è un percorso parallelo e non strettamente collegato con la Siria.

 

Perché il Consiglio Nazionale Siriano continua a dichiararsi contrario a nuovi colloqui di Ginevra?

I ribelli non sono compatti, e quindi abbiamo vari gruppi di diverse estrazioni. Il timore dei ribelli è però che la conferenza di Ginevra finisca per essere un riconoscimento di Assad e ne sancisca la permanenza al potere. I russi sembrano infatti puntare su questo.

 

Qual è invece la posizione dell’Arabia Saudita sulla Siria?

Di recente l’Arabia Saudita ha molto irrigidito la sua posizione, al punto da scontrarsi con gli Stati Uniti per la politica di Washington sulla Siria nei cui confronti Riyad voleva un intervento militare.

 

Chi sostengono esattamente i sauditi?

I sauditi appoggiano una parte della guerriglia, al tempo stesso sono però preoccupati perché ci sono delle formazioni che diventano sempre più estremiste. Da un lato aiutano i ribelli, dall’altra però temono che sfuggano al controllo, un po’ come è successo in Afghanistan.

 

(Pietro Vernizzi)



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