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Esteri

SIRIA/ Olimpio: Assad si "serve" dell'Onu per continuare la guerra

Per GUIDO OLIMPIO, al presidente siriano Bashar Assad conviene ottemperare alle richieste dell’Onu anche perché nel frattempo continua a combattere i ribelli con le armi convenzionali

Manifestazione pro Assad davanti al Campidoglio Usa (Infophoto)Manifestazione pro Assad davanti al Campidoglio Usa (Infophoto)

Il governo siriano ha dichiarato di avere distrutto l’equipaggiamento per la produzione di nuove armi chimiche, e di avere consentito agli osservatori dell’Onu di mettere i sigilli ad alcuni dei magazzini per il loro stoccaggio. Il tutto con un giorno di anticipo rispetto alla scadenza stabilita dall’Organizzazione per la Proibizione delle Armi Chimiche (OPCW). Gli ispettori erano stati inviati in Siria in seguito alle accuse, respinte dal governo di Damasco, di avere utilizzato i gas in aree abitate da civili. Per Guido Olimpio, esperto di terrorismo del Corriere della Sera, “ad Assad conviene ottemperare alle richieste dell’Onu anche perché nel frattempo continua a combattere i ribelli con le armi convenzionali”.

Olimpio, la distruzione dell’equipaggiamento per la produzione di armi chimiche è avvenuta in tempi record …

Ovviamente prima di riuscire a distruggere tutti gli arsenali di armi chimiche in Siria ci vorrà del tempo. Si tratta di mille tonnellate stoccate e gli ispettori dell’Onu hanno appena incominciato. Anzi, in questo momento stanno ancora cercando di localizzare dei magazzini che non sono stati ben individuati.

Il lavoro degli ispettori sta facendo comunque dei passi avanti positivi?

Anche gli americani hanno certificato che in apparenza il governo di Damasco ha ottemperato agli ordini. Assad di fatto ha fornito un elenco di arsenali e gli ispettori hanno posto i sigilli ad alcune di queste installazioni di modo che queste armi non siano toccate. In un secondo momento dovranno essere distrutte, e si parla appunto di un migliaio di tonnellate di sostanze chimiche.

I siti sono già stati tutti censiti?

In realtà c’è chi ha fatto notare che ci sono discrepanze tra il numero di siti denunciati dai siriani e quello reale. All’inizio si era parlato di circa 45-50 siti, adesso invece il numero è molto più basso. Sta di fatto che la posizione ufficiale dell’Onu è che la Siria sta ottemperando alle richieste della comunità internazionale.

Le intenzioni di Assad sono serie o sta bluffando?