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ABORTO/ Genitori denunciano l'ospedale per aver permesso la nascita della figlia malata

L'ospedale doveva accorgersi che la nascitura era gravemente malata e i gentiori avrebbero abortito. Scatta la denuncia di una coppia inglese per la somma di mezzo milione di sterline

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Regno Unito: si era conclusa a 11 anni di età la vita di Bethany Chinnock-Schumann, una bambina nata con una rara e dolorosa patologia che in pratica l'ha obbligata a trascorrere tutta la sua vita negli ospedali. E' morta infatti nel 2009, ma adesso, quattro anni dopo, i suoi genitori hanno deciso di denunciare per la cifra di mezzo milione di sterline l'ospedale in cui è nata, colpevole, secondo loro, di averla fatta nascere. Se avessi saputo che era malata, ha detto la madre, avrei abortito. Bethany ha infatti sofferto sin dalla nascita di un raro disordine dei cromosomi che l'hanno lasciata quasi cieca, con la vescica quasi fuori del corpo e molti altri disagi. I suoi genitori, che qualche anno dopo si sono separati, l'hanno assistita e curata per come hanno potuto per tutta la sua vita, ma adesso hanno deciso di ricorrere alla denuncia. Avremmo abortito, hanno detto, se i medici ci avessero detto di che tipo di malattia si trattava. Avevano già intenzione di procedere con una denuncia nel 2001, ma i loro avvocati li avevano sconsigliati. La madre ha raccontato come per tutti questi 11 anni abbia dovuto occuparsi a tempo pieno della figlia, che era costretta a entrare e uscire di continuo dagli ospedali. La coppia, tra l'altro, come lavoro, lavorava proprio con i disabili, ma la madre ha ripetuto chiaramente che se avesse saputo della malattia avrebbe chiesto di abortire. Sembra che a 11 settimane di gravidanza fossero stati riscontrati dei problemi, ma i medici si erano detti sicuri che ci sarebbero state poco pericolo che la bambina nascesse disabile. Un caso che apre profondi interrogativi sulla sofferenza umana e sulla capacità di accoglienza.

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