BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

PAKISTAN/ Lahore, pastore cristiano accusato di blasfemia: rischia la vita

Un pastore cristiano di Lahore, seconda città del Pakistan dopo Karachi, è accusato di aver insultato il profeta Maometto ed è stato denunciato per blasfemia. Il suo nome è Adnan Masih.

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Un pastore cristiano di Lahore, seconda città del Pakistan dopo Karachi, è accusato di aver insultato il profeta Maometto ed è stato denunciato per blasfemia. Il suo nome è Adnan Masih, attualmente tenuto sotto protezione insieme alla famiglia dalle autorità locali dopo aver ricevuto numerose minacce di morte da parte del Jamat-ul-Dawa, un gruppo estremista islamico che però ha fatto sapere di poterlo uccidere "anche se in custodia delle forze dell'ordine". Come riportato oggi da Asia News, tutta la vicenda nasce in realtà da un equivoco il 7 ottobre scorso, quando l’uomo sostituisce il fratello nel negozio di occhiali dove lavora: mentre si trova nel locale, il pastore cristiano nota su uno scaffale un libro scritto dal leader musulmano che guida proprio l'organizzazione estremista che adesso lo minaccia e, vedendo alcune frasi prese dalla Bibbia ma riportate in modo errato, le corregge con la penna. Il giorno successivo, un collega del fratello lo denuncia alla polizia accusandolo di blasfemia, reato che in Pakistan è punibile con la pena di morte. Masih si è sempre difeso negando ogni responsabilità, ma da quel giorno ha dovuto fare i conti con continue minacce di morte culminate con l'emissione di una fatwa nei suoi confronti. Spaventato, pochi giorni fa si è consegnato alle autorità chiedendo protezione: “Siamo spaventati - raccontano i familiari, le cui parole sono riportate ancora da Asia News - Adnan non ha scritto nulla contro l'islam. Ha solo corretto alcune cose riguardo Gesù Cristo".

© Riproduzione Riservata.