BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

URAGANO FILIPPINE/ Il missionario: così mi sono trovato nell’occhio del ciclone

Pubblicazione:

Dopo il disastro delle Filippine (Infophoto)  Dopo il disastro delle Filippine (Infophoto)

Nel Policlinico è presente un generatore di corrente che funziona a diesel, anche se il mio timore è che le scorte di gasolio vadano esaurite da un momento all’altro. Non avere il generatore significa non avere acqua potabile, e quindi non potere nemmeno poter fare un bagno ai malati.

 

La provincia di Leyte è in ginocchio. Com’era la situazione prima del ciclone?

Il presidente delle Filippine si vanta della crescita del Pil pari al 7,8%, ma nell’isola di Samar a crescere sono soltanto il costo di riso, zucchero e petrolio. Per la gente comune quindi la crescita non equivale a maggior benessere. Lei si è già trovato all’interno di diversi cicloni. Può descrivere che cosa accade in situazioni come questa? Il vento spezzetta le foglie, solleva la terra e penetra da ogni fessura. Quattro anni fa, mentre stavo costruendo una scuola per bambini poveri a Dolores, è arrivato il ciclone quando mancavano porte e finestre. Il vento si è insaccato e ha portato via le lamiere al tetto come se fossero fogli di carta.

 

Qual è stato il ciclone più forte che abbia vissuto di persona?

Alcuni anni prima, per un mese intero, ogni domenica c’è stato un tifone dall’eccezionale potenza distruttiva. In aperta campagna, dove era coltivato il riso, c’era una fila di dodici piloni dei cavi dell’alta tensione che sono crollati uno dietro l’altro. Tutte le insegne pubblicitarie sono state abbattute, e in pronto soccorso sono arrivati 73 feriti nell’arco di 25 minuti. Il forte vento del ciclone sbriciola i vetri e gli altri oggetti infrangibili, e le persone arrivano a farsi medicare quasi sempre con ferite sulle mani e sulle braccia perché cercano di ripararsi testa, spalle e collo dalle schegge.

 

C’è qualcosa che non dimenticherà mai di quel ciclone?


< PAG. PREC.   PAG. SUCC. >