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CINA/ Blangiardo: la politica del figlio unico è fallita, ecco perché

Pubblicazione:domenica 17 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:domenica 17 novembre 2013, 9.54

Soldati cinesi (Infophoto) Soldati cinesi (Infophoto)

“La riforma che mira a eliminare l’obbligo del figlio unico in Cina metterà fine agli aborti selettivi e all’infanticidio delle bambine, e riequilibrerà il bilancio demografico del Paese”. Lo afferma Gian Carlo Blangiardo, professore di Demografia all’Università di Milano-Bicocca, dopo che il Plenum del Partito Comunista Cinese ha reso note una serie di riforme, la prima delle quali consiste nel fatto di permette alle coppie di avere quanti figli vorranno. A ciò si aggiunge la chiusura di tutti i campi di rieducazione e la riduzione dei casi cui possono essere applicate la pena di morte e la tortura.

 

Per ora la riforma è stata annunciata solo in forma ufficiosa. Ritiene che ci sia l’intenzione di attuarla realmente?

Sì, in quanto l’obbligo del figlio unico ha da tempo mostrato la corda. Ci si è resi conto che si è ottenuto il risultato del rallentamento della natalità, ma si è provocato un drastico cambiamento degli equilibri demografici all’interno della popolazione cinese.

 

In che modo è avvenuto questo drastico cambiamento?

I rapporti di genere alla nascita, che a livello mondiale sono di 106 maschi ogni 100 femmine, in alcune aree sono profondamente alterati. Potendo scegliere un solo figlio, le coppie cinesi optano per il maschio. C’è quindi una quantità enorme di aborti selettivi, in tutto 300 milioni da quando la legge è stata approvata. Talora si sospetta che si sia ricorso addirittura all’infanticidio nei confronti delle bambine. Ciò è drammatico e assolutamente da combattere, ma ci sono anche degli aspetti di natura socio-economica da considerare attentamente.

 

A che cosa si riferisce?

Gli equilibri della popolazione rispetto al genere sono importanti da numerosi punti di vista. Al momento della formazione delle coppie per esempio in Cina c’è un maggior numero di maschi rispetto alle femmine. A ciò si aggiunge l’invecchiamento della popolazione con gravi conseguenze per il welfare.

 

Questa riforma cambierà anche la vita in Cina?


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