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SIRIA/ Saadeh (parlamentare cristiana): i jihadisti vogliono distruggerci tutti

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Sono io che vorrei farle una domanda. In due anni e mezzo, che cosa ha fatto la comunità internazionale per la popolazione siriana? Assolutamente nulla. E quindi che cosa vuole che ci aspettiamo dalla comunità internazionale? La seconda domanda che vorrei farle è che cosa intende quando parla di “comunità internazionale”.

 

Mi riferisco all’Onu…

Che cosa fa l’Onu per i siriani che muoiono ogni giorno, e per i bambini che anche oggi sono stati falciati dai mortai? Ancora una volta nulla. Vogliamo sapere quando potremo mettere fine al martirio della nostra nazione.

 

Secondo lei che cosa dovrebbero fare Europa e Stati Uniti per la Siria?

Ciò che occorre fare in Siria è garantire l’esistenza dello Stato, marcando la differenza tra l’attuale regime e le istituzioni del nostro Paese. Lo Stato è un bene per tutti i cittadini, e se dovesse dissolversi la nostra stessa presenza ed esistenza sarebbero pregiudicate.

 

Lei si riferisce in particolare alla presenza dei cristiani?

Sì, mi riferisco alla presenza dei cristiani, ma anche a quella dei musulmani e di tutti i cittadini siriani. Europa e Stati Uniti devono sapere che le strutture dello Stato sono indispensabili per continuare a vivere, attuare i cambiamenti e le riforme politiche e riorganizzare le priorità della nazione. In Siria è in corso una guerra senza quartiere portata avanti da wahabiti e salafiti. Se questi ultimi si impadroniranno del potere, creeranno uno Stato fondamentalista che metterà fine alla nostra esistenza.

 

(Pietro Vernizzi)



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