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EGITTO/ Aclimandos: Morsi paga il prezzo della sua tentata dittatura

Pubblicazione:martedì 5 novembre 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 5 novembre 2013, 14.05

Mohamed Morsi quando era presidente (Infophoto) Mohamed Morsi quando era presidente (Infophoto)

Perché il ministro Gamaleddin si era rifiutato di obbedire ad alcuni degli ordini di Morsi. Il presidente gli aveva intimato di utilizzare le forze dell’ordine per sparare contro i manifestanti che avevano circondato il palazzo presidenziale. Gamaleddin però gli ha risposto categoricamente che non intendeva farlo, e Morsi ha quindi dovuto fare ricorso alla milizia dei Fratelli musulmani per sgomberare chi lo contestava. L’argomentazione degli avvocati del leader islamista è stata quindi che quest’ultimo ha dovuto utilizzare la milizia in quanto la polizia in quel momento non rispondeva più al capo dello Stato, e che è stata questa “insubordinazione” a provocare lo spargimento di sangue.

 

Come valuta il ruolo dei media egiziani in questa vicenda?

I media egiziani riflettono i sentimenti dell’opinione pubblica, che in larga parte è contraria ai Fratelli musulmani. Questi ultimi hanno tentato di instaurare una dittatura, distruggendo il sistema dei media e il potere giudiziario. Non c’è da stupirsi che la maggioranza degli egiziani ora siano contro Morsi. Non le nascondo che buona parte dei media nazionali abbiano dichiarato guerra ai Fratelli musulmani, ma il motivo è che hanno sentito la loro indipendenza seriamente minacciata. Il progetto di Morsi era di natura totalitaria, e le milizie dei Fratelli musulmani non hanno mai smesso di aggredire fisicamente magistrati e giornalisti. Ora qualcuno si stupisce che media e tribunali non intendano porgere l’altra guancia.

 

Quali sono stati gli episodi più gravi a cui si riferisce?

Nel dicembre 2012 alcuni giornalisti sono stati uccisi con armi da fuoco. Pochi giorni dopo la sede del quotidiano Al-Wafd è stata attaccata e in parte bruciata dai Fratelli musulmani o dalle milizie islamiste. Il regime di Morsi ha inoltre fatto sì che diversi reporter fossero processati. E’ stata insomma un’intimidazione continua nei confronti di tutte le forze indipendenti che potevano opporsi al progetto dei Fratelli musulmani. Ora queste forze sono fortemente avverse a Morsi, ma non in quanto rappresentino una presunta “élite liberale”, bensì in quanto esprimono i sentimenti dei tre quarti degli egiziani.

 

(Pietro Vernizzi)



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