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Esteri

LIBIA/ Assediato l'impianto Eni di Mellitah, forniture gas a rischio

Proteste di una minoranza libica introno all'impianto Eni di Mellitah: chiedono la chiusura delle forniture di gas all'Italia. Ecco la situazione aggiornata

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L'allarme viene direttamente dall'amministratore delegato dell'Eni, Paolo Scaroni, Manifestanti assediano l'impianto della società che si trova a Mellitah e da cui parte il gasdotto Greenstream che arriva in Sicilia. I manifestanti chiedono di chiudere il gasdotto e di bloccare ogni fornitura verso l'Italia, ha detto ancora. Si tratta di una protesta da parte di una delle tante minoranze libiche, quella degli amazigh, che chiedono riconoscimento e diritti civili e culturali al governo libico. Diritti che ai tempi di Gheddafi erano riconosciuti a questa e altre minoranze, poi revocati. Nonostante questa situazione sembra che non ci siano effettivi problemi. Lo stesso Scaroni infatti dice che anche se venisse bloccato l'approvvigionamento dalla Libia, l'Italia riceve gas da molti altri paesi. Nelle ultime ore sembra poi che la protesta sia scemata e la produzione è sempre in funzionamento. C'è comunque una situazione difficile, ha detto ancora, perché dalla Libia arriva il 15% delle forniture di idrocarburi a cui si somma la situazione della Nigeria dove anche lì esistono gravi problemi di ordine pubblico. 

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