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SINDACO NEW YORK/ La nuova sfida dell'ex comunista diventato "liberal"

Bill de Blasio, nuovo sindaco di New York (Infophoto) Bill de Blasio, nuovo sindaco di New York (Infophoto)

Questo aspetto c'è, lo vedo ancora. Ma vedo anche che questi sono tempi cupi per la politica. La fiducia in "Washington" è ai minimi storici. Gli americani cercano "persone vere". Obama, con tutti i suoi limiti, lo era più di Romney, de Blasio più di Lhota. 

Vedremo se un uomo cresciuto comunista saprà conciliare il suo spirito battagliero con il tempio del capitalismo, se saprà combinare la fame di case abbordabili con le decine di grattacieli che ci circondano. Vedremo se il voltar pagina rispetto alle Amministrazioni precedenti diventerà una realtà e se, qualora lo diventasse, i newyorchesi si ritroveranno la New York che vogliono. 

Intanto di là del fiume Hudson vince Chris Christie, governatore repubblicano del New Jersey, riconfermato. I democratici le hanno provate tutte per farlo fuori, ma la gente lo ha votato, sebbene anche in New Jersey come a New York, quasi tutti siano a favore di matrimoni gay ed aborto, mentre Christie ne è un fiero oppositore. Però l'hanno visto all'opera per quattro anni e, come successe per Giuliani e Bloomberg, l'hanno voluto ancora. 

Christie va avanti, de Blasio invece comincia adesso.

Buon lavoro Signor Sindaco!

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