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ARAFAT/ Guzzanti: lo ha ucciso l'Olp, non Israele

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Yasser Arafat (1929-2004) (Infophoto)  Yasser Arafat (1929-2004) (Infophoto)

Si tratterebbe veramente di morte per avvelenamento nel caso del leader palestinese Arafat, secondo gli ultimi esami medici effettuati in Svizzera. Il rapporto appena trasmesso alla vedova di Arafat e alle autorità palestinesi ha già fatto gridare all'omicidio politico con richiesta di istituire una commissione internazionale che riapra il caso. Arafat, scomparso l'11 novembre 2004, morì ammalandosi improvvisamente dopo un pasto. "Era un uomo fragile e malato" ha raccontato a ilsussidiario.net Paolo Guzzanti, l'ultimo giornalista che ha avuto modo di incontrarlo e di parlarci "con scarse capacità anche mentali. Da questi esami che ho avuto modo di leggere, risulterebbe veramente morto a causa del polonio 210, ma qui si aprono numerosi interrogativi". Per Guzzanti infatti non è per nulla chiaro non solo chi abbia voluto la morte di un leader ormai ridotto quasi esclusivamente a figura rappresentativa, ma anche i motivi: "Israele non aveva nessun vantaggio a eliminare Arafat in quel momento storico, chiediamoci invece se ne avevano i suoi rivali all'interno dell'Olp".

Sembra proprio che dagli ultimi studi medici Arafat sia stato avvelenato. Lei che idea si è fatto?
Ho avuto modo di leggere questi esami ed effettivamente sono state trovate tracce di polonio, esterno ma anche nelle urine, e tracce di polonio anche nello spazzolino da denti e nel cibo. A questo punto è da capire chi lo abbia voluto morto, perché il polonio 210 a parte microgrammi da laboratorio in quantità omeopatiche minime usate in alcuni laboratori medici, viene prodotto esclusivamente in Russia, non c'è altro paese al mondo che lo produca.

Un chiarimento. Che cos'è esattamente il polonio 210?
Una sostanza radioattiva che fino agli anni 60 era usata da tutti i paesi che avevano armi atomiche come innesco delle armi, come "trigger", il grilletto. Poi però la tecnologia americana e quindi quella occidentale lo hanno abbandonato e smesso di produrlo e hanno scelto altre tecniche. L'unico paese che ha continuato a produrlo è la Russia. Verrebbe quindi da chiedersi questo polonio da dove veniva e in che quantità fosse, anche questo è molto importante da sapere.

Il polonio ci fa venire immediatamente alla mente la morte dell'ex agente dei servizi segreti russi Litvinenko, ucciso a Londra proprio con questo sistema.
Infatti. Prima della sua morte non era mai accaduto nella storia del crimine che questo isotopo radioattivo fosse usato come veleno, tanto è vero che fu usato per non far capire che era omicidio. Poi gli inglesi si intestardirono sul caso, diedero tutto in mano ai laboratori militari e venne scoperta la verità.

Ecco dunque un primo tassello: i russi, che non sono esattamente amici di Israele, e il tentativo di nascondere che tipo di morte incontrò Arafat.
Sembra infatti che anche con Arafat sia stato scelto questo stesso veleno che simula una gastroenterite acuta con vomito e diarrea e ancora molto vomito in maniera progressiva. Poi il soggetto sembra recuperare, invece si ammala di nuovo e alla fine muore.

Esattamente quanto accaduto ad Arafat. In quel momento storico, chi poteva trarre vantaggio dalla sua morte? 


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