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Esteri

VISTO DAGLI USA/ Vi spiego il cortocircuito della "salute" di Obama

Barack Obama (Infophoto)Barack Obama (Infophoto)

In questo scenario l'Affordable Care Act di Obama rappresenta un tentativo sacrosanto. Opporvisi per partito preso (nel vero senso della parola − quello che sin dal principio hanno fatto i repubblicani in quanto opposizione al partito del Presidente) non ha senso. Potevate provarci voi quando eravate alla Casa Bianca! Una grande riforma, grandemente e gravemente necessaria, avrebbe richiesto l'impegno di tutte le teste pensanti del paese. E certamente anche una qualche forma di sacrificio da parte di tutti, a cominciare dalle compagnie assicurative ed i loro profitti megagalattici. Nella sua sostanziale inconcludenza l'attuale Presidente ha voluto formulare qualcosa per rispondere ad un bisogno primario dei cittadini come la salute. Purtroppo l'ha fatto male: non si capisce, non funziona, non mantiene le promesse. 

Ma Obama deve andare avanti, non può che andare avanti. Randellando quegli incapaci che hanno messo su un sistema informatico che è diventato l'oggetto di scherno di tutti i programmi televisivi. Un sistema informatico che quando non ti dice di essere fuori servizio non ti fa entrare, ti passa una calcolatrice che non funziona ed è persino capace di far risultare che sei sposato con tua figlia…; chiedendo scusa a tutti quelli che si ritrovano a pagare più o addirittura fuori dal sistema; incoraggiando gli americani ad insistere col provarci, come nei videogiochi quando appare un bel "ritenta, sarai più fortunato"…

Non è un bell'esordio, ma indietro non si può tornare.

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