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Esteri

PRIVATIZZAZIONI/ Deliolanes: Italia e Grecia, dietro le "svendite" la stessa ideologia

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La società della produzione dell’energia elettrica che è una multinazionale con investimenti in vari Paesi dei Balcani; è molto redditizia ed è sulla scia anch’essa delle privatizzazioni. È una logica di saccheggio…

 

Ci spieghi.

Lo dico perché l’Ote, ceduta alla Deutsche Telekok, è stata venduta sotto prezzo. Per dire, la seconda trance è stata venduta a circa un quarto del giusto valore. E all’inizio del 2010 Papandreou calcolava, insieme alla Troika, gli introiti complessivi delle privatizzazioni attorno ai 50miliardi di euro. Ora la Troika fissa il totale degli introiti a 11 miliardi. Quindi figuriamoci…

 

Quali sono state le richieste o le indicazioni da parte dell’Unione Europea? 

 Più dell’Unione Europea, è la Troika che ha detto che tutto quello che era pubblico doveva diventare privato, punto.

 

Il tutto ha influito negativamente su una situazione sociale già turbolenta? 

 Quello che sta già creando grossi problemi – e provocherà negative reazioni – è la vendita delle società della difesa. E a ciò si aggiunge l’eventuale vendita della società di produzione elettrica e quella dell’acqua, accolta malissimo. E c’è una cosa interessante…

 

A lei.

Il primo partito d’opposizione Syriza, la sinistra radicale, ha già annunciato che qualora dovesse vincere le elezioni ed andare al governo – cosa tra l’altro non peregrina – non riconoscerà questi contratti.

 

Possibile fare un parallelismo tra Grecia e Italia? 

 Francamente non vedo elementi in comune, se non la stessa visione ideologica che sta dietro alle indicazioni della Troika: il fatto che, ripeto, tutto quello che è pubblico deve diventare privato: una ricetta applicata con dogmatica inflessibilità. Ma la situazione greca e quella italiana è diversissima dal punto di vista economico; il peso dei due Paesi all’interno dell’area dell’euro è differente.

 

(Fabio Franchini)

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COMMENTI
01/12/2013 - Cari Deliolanes e Taddei... (Giuseppe Crippa)

Vorrei dire a Dimitri Deliolanes ed anche a Francesco Taddei che non è affatto vero che la Troika dice che tutto quanto è pubblico deve diventare privato. La Troika dice più semplicemente che i debiti vanno pagati e che non si può avere fiducia in chi è da anni troppo indebitato rispetto al suo reddito. Sono affermazioni che anche Delionaes e Taddei, se fossero creditori verso qualcuno, condividerebbero, o no? Non fosse così andrei immediatamente da Deliolanes e da Taddei a chiedere loro soldi in prestito, certo di avere senza problemi e senza dare garanzie… PS Ciò non toglie che io, se fossi debitore verso qualcuno, non venderei l’auto che mi consente di andare al lavoro e quindi di guadagnare ma la casa in montagna o al mare che utilizzo solo qualche settimana all’anno (quindi: no alle privatizzazioni ma sì alla vendita del patrimonio immobiliare dello Stato)

 
01/12/2013 - commento (francesco taddei)

siccome noi italiani siamo tutti europeisti (e chi non lo è è un estremista antidemocratico contro i popoli, contro i diritti fondamentali), anche noi svenderemo tutto perchè ce lo dice l'europa. da prodi-amato-draghi a napolitano-letta-mauro. servi sempre.