BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

DISNEY/ Tagli allo spettacolo natalizio dedicato a Gesù: censurata la Sua figura?

Pubblicazione:

(Infophoto)  (Infophoto)

Gesù relegato in secondo piano? Stando  a quanto riporta theblaze.com è questa l’intenzione della Disney che nel suo tradizionale spettacolo di Natale sembra voler ridimensionare la storia della nascita e della vita di Gesù. Nel corso dell’evento-fiaccolata a Epcot e Disneyland, la storia biblica del Cristo ha subito molti tagli e diverse modifiche volti a ridurne il messaggio cristiano. Il tutto nasce dalla rimozione di "One Solitary Life", un saggio che è stato letto durante la "Candlelight processional" fin dal 1976. Si tratta appunto di un testo apertamente cristiano – scritto dal Dr. James Allan Francis nel 1926 – che ripercorre nel dettaglio la vita di Gesù, la sua morte e l’impatto storico che ha avuto. Questo uno dei passaggi chiave “incriminati”: “Diciannove secoli sono andati e venuti, E oggi Gesù è la figura centrale della razza umana, e il leader del progresso dell'umanità, tutti gli eserciti che hanno marciato, tutti i marine che hanno navigato, tutti i parlamenti che si sono insediati, tutti i re che regnarono messi insieme non hanno influenzato la vita dell'uomo sulla terra, quanto quella potente e solitaria vita”. Ora, il saggio è stato tagliato. La domanda sorge spontanea: perché la Disney ha fatto in modo che “One Solitary life” non facesse più parte dello spettacolo? La risposta della Disney in merito rincorre motivazioni logistiche. La ragione sarebbe quella di accorciare lo show permettendo così all cast e alla troupe di poter lavorare e prepararsi al meglio visto il triplo di impegni back-to-back che attende il carrozzone. Dunque, nessun attacco al messaggio cristiano, ma questioni di tempistica; da un punto di vista strettamente operativo era necessario rimuovere il saggio per accorciare la performance. Nel nuovo testo Gesà viene presentato come “il bambino beato che nasce in una mangiatoia”, ma mancano completamente i riferimenti sulla sua vita e la sua morte. Certo è che la forza del messaggio biblico viene meno. E c’è di più: “One Solitary Life” non è stata l'unica “vittima” di quest'anno: anche la canzone "Do You Hear What I Hear" è stata rimossa dall'evento. 



© Riproduzione Riservata.