BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

PAKISTAN/ Mobeen: la persecuzione anti-cristiana non è mai stata così dura

Pubblicazione:lunedì 2 dicembre 2013 - Ultimo aggiornamento:lunedì 2 dicembre 2013, 21.55

Un'attentato suicida Un'attentato suicida

Un’analisi globale di questo aggravarsi della situazione richiederebbe molto tempo, mi limiterò quindi a quanto sta avvenendo in Pakistan. Testimoniare Cristo è un compito molto difficile nella società di oggi come lo era al tempo degli Apostoli. Il mio amico Shahbaz Bhatti si è impegnato fino in fondo per amare non solo il suo prossimo ma anche il suo nemico. La maggior parte dei musulmani non sono nostri nemici, ma alcuni di essi hanno agito da nemici dei cristiani e delle altre minoranze religiose. Shahbaz ha però accettato di lavorare con tutti e di dedicare la sua vita alla Repubblica Islamica del Pakistan. La situazione per i cristiani in Pakistan è diventata molto difficile, perché manca un aspetto importante della democrazia. I cristiani sono cofondatori del Pakistan, ma sono trattati come dhimma, cioè come le genti delle altre religioni che vivono nelle nazioni dove i musulmani sono arrivati come conquistatori. Formalmente si vieta questo uso del termine nella Costituzione pakistana, ma di fatto il cittadino pakistano non musulmano non ha il diritto di diventare né presidente della Repubblica né primo ministro né ricoprire qualsiasi altra delle alte cariche dello Stato.

 

Quante sono le persone giustiziate in Pakistan per la legge sulla blasfemia?

Il Codice penale pakistano prevede dieci diversi reati di blasfemia, anche se quello più popolarmente più conosciuto è soltanto uno. Il 52%, cioè 700 su quasi 1.400, appartengono alla fede islamica, ma la popolazione è composta da 180 milioni di persone di cui solo il 2% è cristiano. Se nel 48% dei casi la legge sulla blasfemia è stata applicata ai cristiani, i quali rappresentano solo il 2% della popolazione, ciò vuol dire che questa norma è in larga parte utilizzata per perseguitare un gruppo minoritario dal punto di vista religiosa. La legge sulla blasfemia necessita dunque di modifiche procedurali. Chi lo ha chiesto però finora è stato ucciso. Ricordo tra gli altri il ministro per le Minoranze religiose, Shahbaz Bhatti, e il governatore del Punjab, Salman Taseer. Bhatti è stato assassinato dai fondamentalisti e Taseer dalla sua stessa guardia del corpo.

 

(Pietro Vernizzi)



© Riproduzione Riservata.

< PAG. PREC.