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Esteri

DIARIO ARGENTINA/ Dietro i saccheggi nelle città, una generazione rovinata dallo statalismo

Da anni il governo opera ricattando la popolazione e attribuendo ad altri le sue responsabilità. I danni di questa politica iniziano ad essere consistenti. HORACIO MOREL

Cristina Fernández de Kirchner (Infophoto)Cristina Fernández de Kirchner (Infophoto)

Tutto ha avuto inizio nella Provincia di Cordoba, quando la Polizia provinciale si è rinchiusa nelle caserme reclamando aumenti salariali. Con un'azione ben calcolata gli agenti hanno abbandonato la custodia delle strade e dei luoghi pubblici della città mediterranea (Cordoba è chiamata così perché situata nel centro dei limiti iniziali dell'Argentina, ndr) approfittando dell'assenza del Governatore – in vacanza all'estero – e facendo circolare la notizia della mancanza di vigilanza nei quartieri più umili, dando praticamente il via libera a qualsiasi condotta antisociale.

E così in poche ore è scoppiato il caos dei saccheggi alle entità commerciali, comandato da venditori di droga a bordo delle loro motociclette, con un seguito di centinaia di delinquenti improvvisati che hanno messo in pratica degli espropri, portandosi a casa generi alimentari, anche alcoolici, indumenti, vestiti, scarpe e elettrodomestici.

Le immagini di commercianti che difendevano i propri negozi con fucili e armi varie e di cittadini comuni indignati che cercavano di evitare il saccheggio ci hanno tristemente riportato ad una realtà che credevamo propria dei film western. Una volta innescata, la miccia della protesta della polizia si è rapidamente estesa a venti delle ventiquattro provincie che compongono l'Argentina, nella maggioranza delle quali si sono ripetuti gli stessi episodi con un tragico saldo di morti e feriti.

Alla fine il ricatto dei corpi di polizia ha ottenuto il risultato auspicato, con un aumento considerevole degli stipendi in appena 48 ore, quando per altre realtà lavorative del Paese il raggiungimento di questi livelli retributivi, con sindacati legalmente costituiti, necessita dai 2 ai 3 anni di trattativa per realizzarsi.

Non è sbagliato pensare ad una manovra cospirativa per spiegare l'accaduto: è stato facile per la polizia far sentire le conseguenze della loro inazione per vedere realizzate le richieste. Al resto ci hanno pensato parte dei 900mila giovani tra i 16 e i 30 anni che non studiano né lavorano.

E' chiaro che il Governatore della Provincia di Cordoba, Josè Manuel de la Sota, appartenente all'opposizione peronista, è in aperta rotta di collisione con il Governo per una causa multimilionaria che si svilupperà alla Corte Suprema: però non si cela nessuna azione del Governo nazionale dietro i gravi episodi della settimana scorsa. Se ci sono responsabilità da parte del kirchnerismo esse ridiedono nel consolidamento di questo esercito di esclusi, beneficiari di piani statali che offrono un'assistenza sociale meramente fine a se stessa, priva di qualsiasi proposta di inclusione nella società.

Sono giovani che hanno abbandonato gli studi, molti dei quali non sanno o non vogliono lavorare, ai quali i sussidi governativi garantiscono una sopravvivenza senza grandi prospettive in una società nella quale il mercato e la pubblicità li spingono verso il desiderio di un consumo sfrenato.