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DIARIO LIBANO/ Il Natale al freddo nei campi profughi siriani, tra desiderio di pace e nostalgia di casa

Pubblicazione:mercoledì 25 dicembre 2013

Profughi siriani Profughi siriani

Cosa farete a Natale? “Andremo avanti con le distribuzioni e il 26 saremo nel west Bekaa. Non possiamo fermarci, il freddo non guarda se è Natale”. Intanto anche Israa, la piccola di pochi mesi che vive nel campo con sua madre Nada e due fratellini (il papà è stato ucciso mentre era al mercato a comprarle della verdura) ha ricevuto il suo pacco di Natale. Dentro c’erano alcuni vestitini e un paio di scarpe, regalati da un amico dell’ufficio Avsi che ha una bimba della stessa età. “Invochiamo più che mai la pace questo Natale – ci dice Perini prima di congedarsi -. Ci speriamo ogni secondo che passiamo accanto a queste persone. Al di là di tutto, al di là degli schieramenti, delle differenze di religione, quello che tutti vogliono qui è la pace e la possibilità di tornare a casa”. 



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