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DIARIO MOZAMBICO/ Il Natale in baraccopoli con Angelica e Sara

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La Provvidenza ha voluto che pochi mesi fa incontrasse padre Humberto, un missionario olandese da anni in Mozambico che, commosso dalla sua storia, le ha proposto di partecipare a un corso di scrittura braille e ha accolto la sua bambina al Centro Nutricional São Miguel, un asilo supportato da AVSI attraverso il progetto del Sostegno a Distanza. La piccola Sara ha oggi una madrina italiana che le permette di frequentare l’asilo mentre la mamma partecipa al corso per imparare a leggere e scrivere. La logistica familiare è parecchio complicata, ma Sara non ha mai fatto un giorno di assenza. Partono insieme la mattina all’alba. Prendono l’autobus e fanno un bel pezzo di strada a piedi, prendendosi cura l’una dell’altra. La piccola Sara è sempre pulita, ordinata e profumata. Quando è malata mamma Angelica la porta immediatamente dal medico. Queste premure, in un contesto di grave degrado sociale e familiare, costituiscono un vero miracolo! È incredibile osservare come una mamma cieca e sola riesca a prendersi amorevolmente cura della figlia. Sara ha solo 5 anni, ma capisce bene i sacrifici che la madre compie per lei ogni giorno; così la aiuta a salire e a scendere dal bus, ad attraversare la strada in zone trafficatissime, a non andare a finire dentro le pozzanghere o al fango. Ad Angelica e Sara si sono molto affezionati gli educatori di AVSI e Khandlelo che hanno preparato una grande festa natalizia e un piccolo regalo per tutti i bambini che frequentano il centro São Miguel. È attraverso la Bellezza, esempi come quello di Angelica e la cura di tutti i particolari, che si trasforma positivamente la realtà. Anche quella di una baraccopoli.

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