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SUD SUDAN/ Il testimone: così una "guerra" politica può rovinare il Natale

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Bambini del Sud Sudan (Infophoto)  Bambini del Sud Sudan (Infophoto)

Tre fosse comuni e il timore di un genocidio in conseguenza del conflitto in corso in Sud Sudan. A riportarlo sono fonti dell’Onu, a una settimana dall’inizio degli scontri come conseguenza del braccio di ferro tra il presidente Salva Kiir, un Dinka, e il suo ex vice Riek Machar, un Nuer. L’Onu ha fatto sapere che 34 cadaveri sono stati rinvenuti a Bentiu nel Nord, mentre altre due fosse comuni sarebbero state individuate nella capitale Juba. Per Michael Eberu, responsabile logistica di Avsi Sud Sudan con sede a Juba, “i conflitti inter-etnici appartengono alla storia del Paese, mentre la vera natura di questo conflitto è uno scontro di potere meramente politico tra Kiir e Machar. I ribelli inoltre sono lontani 155 chilometri da Juba, dove vige il coprifuoco solo per evitare che i ladri si approfittino della situazione per saccheggiare le case”.

 

Eberu, com’è in questo momento la situazione a Juba?

A Juba è in atto il coprifuoco dalle 19 alle 6 del mattino. Nella capitale non ci sono ribelli, ma diversi malviventi approfittano della situazione per compiere saccheggi. I ribelli si trovano soltanto negli Stati di Jonglei e di Eastern Equatoria. In questo momento lo Stato di Central Equatoria, la cui capitale è Juba, non presenta invece attività delle milizie ribelli, ma soltanto di saccheggiatori che approfittano delle ore notturne per colpire. La polizia sta però facendo il possibile per reprimere questi reati.

 

Quanto sono distanti in questo momento i ribelli dalla capitale?

Tra Juba e le postazioni ribelli più vicine ci sono circa 155 chilometri di distanza.

 

Avete celebrato normalmente il Natale nonostante il conflitto in corso?

Almeno una parte del Sud Sudan lo ha celebrato normalmente. A causa del coprifuoco però a Juba non abbiamo celebrato la Messa di mezzanotte, e ci siamo dovuti accontentare della liturgia della mattina. Nello Stato del Jonglei la situazione è ancora più grave e le messe di Natale sono state sospese, in quanto in questo momento ci sono ancora persone nascoste nei boschi intorno alle principali città.

 

Che cosa c’è dietro il conflitto in corso?


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