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DALLA SIRIA/ Ecco perché gli islamisti attaccano le suore a Maalula

Siria, il convento di Santa Tecla a Maalula (Wikipedia) Siria, il convento di Santa Tecla a Maalula (Wikipedia)

I governativi stanno riportando numerose vittorie nella zona e i ribelli, colpendo un villaggio cristiano, che è un obiettivo importante, pensano di risvegliare tante anime in tutto il mondo affinché si uniscano alla causa; sono convinti che in questo modo porteranno molti a combattere per loro. 

 

Qual è l’obiettivo?

L’obiettivo finale è colpire la città di Yabrud, di cui ha parlato anche Quirico quando era ostaggio dei ribelli. L’esercito siriano proseguirà verso Yabrud per riprendere il villaggio. Non a caso i ribelli la chiamano “la madre di tutte le battaglie”. Infatti, non appena cadrà Yabrud, cadranno anche tanti villaggi intorno. Come Maalula. Per questo i combattenti hanno attaccato il villaggio di Maalula due giorni fa. Ma il villaggio era vuoto. 

 

Hanno attaccato un villaggio deserto?

C’erano solo dei giovani con armi leggere che non sono riusciti a respingerli perché i ribelli erano in gran numero. Dopo due giorni di scontri i ribelli sono riusciti a conquistare l’intero villaggio e a prendere possesso del monastero di Santa Tecla, che ora è sotto il loro dominio. 

 

Le suore erano nel convento al momento dell’attacco. Non si sa nulla delle loro condizioni? 

Da questo punto in poi hanno preso a circolare tante storie. Ma di nessuna esiste una qualche conferma. C’è chi dice che le suore sono rimaste all’interno del convento, altri invece che sono state portate a Yabrud. Da quanto abbiamo appreso, fino a ieri per lo meno, le religiose erano prigioniere nel proprio convento, e pare che non fossero state ferite. Quello che sappiamo con certezza è che il villaggio è stato dato alle fiamme, case e chiese sono andate distrutte. Le case erano di paglia, fango e legno e hanno preso fuoco subito. Un mio amico si è avvicinato e da lontano ha effettuato alcune riprese: si vedono chiaramente le colonne di fumo che salgono dalla città. Visto da fuori, il monastero di Santa Tecla pare non aver subito grossi danni. Alcuni sostengono invece che è stato devastato all’interno. Credo che per un po’ continueremo a sentire tante storie diverse. Ma fintantoché non avremo testimoni affidabili che ci diano conferme non possiamo dire nulla con certezza.           

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COMMENTI
03/12/2013 - Preghiera (claudia mazzola)

Carissime suore, ovunque siete, vi giunga il mio grido a Dio: Gesù Cristo pensaci Tu a loro!