BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

ISLAM/ Magdi Allam: le "moschee di Stato" sono fallite, l'Italia non segua l'Olanda

Secondo MADGI CRISTIANO ALLAM, il modello di convivenza e di integrazione degli immigrati (specialmente islamici) dei Paesi Bassi, ad oggi, ha prodotto esclusivamente piaghe sociali

InfophotoInfophoto

Entro il 2018, la scuola Inholland di Amstelveen, in Olanda, interromperà le proprie attività di formazione degli imam. Attualmente, è l’unica esperienza pubblica che, nel Paese, si era preposta un compito del genere. Attualmente, circa il 40% delle moschee olandesi si affidano ad un clero islamico proveniente dall’estero, non di rado connotato da posizione estremiste; lo  scopo dichiarato nel 2006, quindi, quando furono introdotti i corsi, era quello di dar vita ad una generazione di imam integrati nella collettività olandese. Pare, tuttavia, che le sovvenzioni pubbliche non siano sufficienti per continuare queste attività. Il commento di Magdi Allam, candidato premier di Io Amo l’Italia.

Come valuta l’istituzione, in Olanda, di corsi di formazioni per gli imam sovvenzionati pubblicamente?

Va fatta una premessa: questa Europa si sta connotando, sul piano religioso, in senso sempre più relativista. Mettendo, cioè, sullo stesso piano tutte le fedi a prescindere dai loro contenuti. E’ questa la concezione alla base della convinzione secondo cui le istituzioni di riferimento dell’islam, quali le moschee, i corsi di formazione degli imam, o le scuole coraniche, vadano accreditate pubblicamente.

Ci parli dei contenuti.

Sarebbe sufficiente leggere il Corano o la biografia di Maometto per renderci conto dell’incompatibilità assoluta dell’islam con i diritti fondamentali della persona. In tal senso, sarebbe interessante capire cosa veniva effettivamente insegnato in questi corsi di formazione.

Il governo olandese afferma che la scuola era stata sovvenzionata allo scopo di favorire l’integrazione degli imam moderati.

Guardi, il relativismo, in Olanda, rappresenta un’ideologia di Stato. Il giovane marocchino che il 2 novembre del 2004 assassinò, sgozzandolo, Theo van Gogh nel centro di Amsterdam per le immagini contenute nel suo film Submission, ritenute offensive dell’Islam, era cittadino olandese. E beneficiava di un sistema sociale e di una libertà che gli aveva permesso di frequentare delle moschee radicali dove aveva subito un vero e proprio lavaggio del cervello, fino a trasformarsi in terrorista. Non dimentichiamo che molti immigrati si recavano in Olanda per percepire il sussidio di disoccupazione, un sussidio che cresceva con il numero di figli al punto che, spesso, conveniva non lavorare. Solo di recente è stato posto un argine a tali pratiche sociali.

Quindi?