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ARGENTINA/ Il nuovo scandalo che fa tremare il "sistema Kirchner"

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Cristina Fernandez de Kirchner (Infophoto)  Cristina Fernandez de Kirchner (Infophoto)

La divisione avvenne nel 1986 perché Bonafini vedeva nell’operato del Presidente Alfonsin (il primo della democrazia argentina) una continuazione della Giunta Militare e di conseguenza disconobbe il Conadeo, l’organismo formato dalle organizzazioni per i diritti umani creato da Alfonsin stesso che promosse i processi ai membri della dittatura. D’altronde dalla fondazione dell’organizzazione delle Madri, avvenuta nel 1979, Bonafini era la leader incontrastata, per cui a un certo punto sopraggiunge la rottura. La cosidetta “linea fundadora” attualmente ha come leader Nora Cortinos ed è emblematico vedere alle manifestazioni che ancor oggi si tengono nella Plaza de Mayo per commemorare i 35000 desaparecidos queste Madri arrivare singolarmente alla spicciolata mentre quelle presiedute da Bonafini vengono accompagnate in furgoni privati e, circondate dai media, occupano il luogo con bandiere, seguite dall’altro gruppo, senza soldi né claque, emarginato quasi a significare che “la Piazza è nostra!“. Ma lo sparuto gruppo protesta perché considera i diritti umani una problematica permanente nell’attuale situazione che vede, per esempio, l’emarginazione totale (e la conseguente mancanza di qualsiasi diritto) delle etnie originarie dell’Argentina, che ancora abitano vaste zone del Paese. O il totale disinteresse del Governo per le vittime della strage alla stazione ferroviaria di Once lo scorso anno, le cui colpe ricadono totalmente sull’attuale dirigenza del Paese.

 

A Madri e Nonne sembra quasi interessare di più apparire che rappresentare un’istanza sociale...

A mio modo di vedere sia Le Madri che le Nonne di Plaza de Mayo si sono definitivamente allontanate dalla società civile per inserirsi nella società politica, trasformandosi nel braccio esecutore di una sua fazione, ed è una grossa contraddizione, perché proprio nel 1986 Bonafini accusava Cortinos di voler essere utilizzata da Alfonsin e gridava ai quattro venti che “mai faremo parte di un Governo e mai entreremo in politica”. Qui ci troviamo di fronte a persone di una certa età e nel mio libro tento di spiegare che il business non è solo ricevere soldi, ma è anche simbolico: il sentirsi influenti nelle posizioni di un Governo, sedersi in prima fila nelle sue manifestazioni politiche, essere accolte sull’aereo presidenziale, ricevere favori continui dai Kirchner che possono collocare loro parenti o amici in posizioni politiche preminenti; ecc. Insomma, queste due organizzazioni hanno ricevuto dal Governo tonnellate di soldi per finanziarsi e oltre mille milioni di pesos per la questione della società “Suenos compartidos”. È una pazzia che un Governo dia una montagna di soldi a una società edile capitanata da una signora di 80 anni senza nessunissima esperienza nella costruzione di alloggi che a sua volta delega il business a un suo figlio adottivo, un parricida e che poi, quando esplode lo scandalo che descrivo nel mio libro, torna a essere il parricida maledetto e viene disconosciuto.

 

Secondo la sua inchiesta giornalistica, basata ovviamente su documenti, i guadagni dell’intera operazione “Suenos Compartidos” sono giganteschi e si parla anche di conti all’estero. Tuttavia il numero degli alloggi effettivamente costruiti è ridicolo....

È totalmente ridicolo. Ho viaggiato per tutto il Paese e posso testimoniare che la gran parte degli alloggi promessi dal Governo, e conseguentemente dalla società costruita allo scopo, non è mai stata costruita e le 6000 famiglie che partecipavano con il loro lavoro alla Società risultano quasi tutte licenziate. Il progetto attuale difatti vede Bonafini solo come una figura di facciata e senza responsabilità finanziarie: insomma, Hebe era perfettamente al corrente di tutto, secondo me, e la questione dimostra ancora di più come le due organizzazioni di diritti umani funzionano alla fine solo come cassa di risonanza del potere attuale che le riempie di soldi per attuare un progetto senza averne il diritto, dato che si tratta di enti che non dovrebbero avere fini di lucro; oltretutto, qualora lo avessero, andrebbe perlomeno indetti dei bandi per l’aggiudicazione dei lavori, cosa prevista obbligatoriamente per legge. Qui invece si sorvola su tutto non si costruisce quasi nulla: i soldi elargiti ritornano alla politica per organizzare eventi o manifestazioni partitiche utilizzando funzionari corrotti. Oltretutto qui sorge un altro problema: se un’organizzazione riceve soldi, come mai molti finiscono sui conti personali di chi le presiede , sia in Argentina che all’estero? Le Madri poi ricevono fondi fin dal 2001, specie dopo che Bonafini aveva inanellato una serie di dichiarazioni, mostrandosi contenta dell’attentato alle Torri Gemelle, dell’operato dell’Eta in Spagna, soldi elargiti in parte dal Venezuela di Hugo Chavez , dalle Farc colombiane....

 

Scusi, stiamo parlando proprio dei guerriglieri rivoluzionari colombiani?


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