BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |
Imposta Come Homepage   |   Ricerca Avanzata  CERCA  

INDIA/ 103 donne sterilizzate come animali? L'unica risposta è l'amore di Madre Teresa

Pubblicazione:

InfoPhoto  InfoPhoto

Su Repubblica, tra l’asta al ribasso della riduzione delle tasse dei candidati politici e la notizia della neve in arrivo, è stata riportata questa notizia: “Un ospedale statale della regione del Bengala Occidentale è sotto accusa per aver praticato una sterilizzazione di massa su 103 donne, lasciate ancora sedate e senza alcuna assistenza all'aperto, molte direttamente in terra, per mancanza di spazio. I due medici che hanno effettuato tutti gli interventi in sole 24 ore avrebbero anche operato molte pazienti all'esterno dell'ospedale e non in sala operatoria. Il governo indiano incoraggia le giovani donne a farsi legare le tube di Falloppio per prevenire le nascite. Sull'episodio stanno indagando i magistrati e le associazioni per la tutela dei diritti umani". 

La notizia è confermata da un video di tre minuti che mostra effettivamente il tipico ospedale asiatico, con decine di giovani donne scaricate da barelle-biciclette e deposte per terra, all’ aperto nel piazzale antistante l’ospedale, apparentemente prive di coscienza, ancora addormentate dall’ anestetico, mentre i parenti accovacciati al suolo si danno da fare per risvegliarle con massaggi o carezze. Il tutto in un ritmo da catena di montaggio, una dopo l’ altra. In effetti, se dobbiamo fidarci dei dettagli della notizia, 103 donne operate da due medici fanno un tempo medio di circa 5 donne all’ora per medico, cioè circa 10 minuti per ogni donna, anestesia, disinfezione e cambio di lettino inclusi.

Mi rendo conto che sto ragionando come se si parlasse di viti o bulloni o di altri pezzi meccanici prodotti in catena di montaggio da una rumorosa fabbrica che non ferma mai la propria produzione. Indubbiamente, parlo da medico, i due ginecologi (spero che siano almeno tali) hanno una certa abilità, sicuramente una grande esperienza. Forse, date le condizioni del paese, si sono dedicati sempre ed esclusivamente a quella specifica attività di sterilizzazione delle donne mediante un piccolo taglio dell’addome (mini-laparotomia) e poi di legatura delle tube.

Certo in Africa ed in Asia il controllo demografico è una questione seria. La politica cinese del figlio unico è stata attuata con sistemi “sovietici”, ma anche le grandi organizzazioni internazionali, Unicef, Mary Stopes, Amref e giù giù sino alle piccole ong locali ed ai ministeri della Sanità di questi paesi controllano le nascite in tutti i modi, a volte forzando la volontà delle madri o potenziali tali.


  PAG. SUCC. >