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EGITTO/ Al Sayyid (American University Cairo): Morsi sta distruggendo l’economia

Pubblicazione:mercoledì 13 febbraio 2013

Mohammed Morsi (InfoPhoto) Mohammed Morsi (InfoPhoto)

Una manifestazione pacifica e non particolarmente affollata è sfilata per le strade del Cairo in occasione del secondo anniversario della caduta dell’ex presidente, Hosni Mubarak. A organizzarla tredici partiti e movimenti politici egiziani, i cui sostenitori hanno espresso a gran voce il loro rifiuto delle misure repressive adottate dal governo guidato dagli islamisti. Per l’opposizione, i Fratelli musulmani starebbero cercando di schiacciare la rivoluzione. Una piccola minoranza dei manifestanti si è però scontrata con la polizia di fronte al Palazzo Presidenziale nel Distretto di Eliopolis. Ilsussidiario.net ha intervistato Mustapha Kamel Al Sayyid, professore di Scienze politiche all’American University del Cairo.

 

Che cosa è cambiato a due anni dalla caduta di Mubarak?

Oggi gli egiziani godono di una maggiore libertà di associazione, in particolare per quanto riguarda la creazione di nuovi partiti. Abbiamo circa 70 gruppi politici e una maggiore libertà di espressione. Sono caduti i tabù per quanto riguarda la discussione delle questioni di interesse pubblico, e anche la satira nei confronti del presidente è permessa. Per non parlare della libertà di riunirsi liberamente: è molto più facile organizzarsi con marce e dimostrazioni, anche senza il permesso da parte delle forze dell’ordine.

 

Che cosa invece è rimasto identico a quando c’era Mubarak?

Ciò che non è cambiato è il predominio di un unico partito nella vita politica del Paese. Il Partito Nazional Democratico di Mubarak controllava il governo, le istituzioni locali e dominava i media ufficiali. Ora lo stesso ruolo è passato nelle mani del Partito Giustizia e Libertà legato ai Fratelli musulmani, che ha buona parte dei ministri, nomina i direttori responsabili dei quotidiani e controlla le radio e le televisioni. A non essere cambiate inoltre sono le modalità di governo, con le massime cariche a partire da Morsi che non rispondono direttamente all’opinione pubblica. Nonostante alcuni monopoli dell’era Mubarak siano stati aboliti, la situazione dell’economia è di gran lunga peggiore rispetto al passato.

 

La responsabilità è del governo o delle continue manifestazioni che provocano una mancanza di stabilità nel Paese?


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