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LIBIA/ Cosa succede se l'Italia si ritira?

Opera di Ali WakWak (Foto HRS) Opera di Ali WakWak (Foto HRS)

Le sue esperienze, la sua vita trascorsa in una nazione attraversata da una storia dolorosa, personale e collettiva, danno ulteriormente forma alla materia, raggiungendo un significato ancora più tangibile: uomini, donne e animali fatti di elementi surrogati di guerra. Ali si avvale dell’arte quale arma universale e non smette di sognare e sperare, facendo della sua guerra personale una lotta silenziosa. 

A latere della mostra, gli enti organizzatori hanno voluto realizzare (per lunedì 18 febbraio, dalle ore 9.30, presso l’Aula Organi Collegiali della “Sapienza”) una tavola rotonda dal titolo Le relazioni italo-libiche. Tra storia e prospettive di collaborazione nella macro-regione del Mediterraneo. L’incontro sarà concettualmente diviso in due parti. Nella prima saranno affrontate le dinamiche legate alla formazione della Libia come soggetto politico unitario e alla sua collocazione internazionale dopo l'indipendenza. Nella seconda parte saranno analizzati il collegamento tra la guerra civile e la missione internazionale della Nato e la fase di normalizzazione che il Paese sta attualmente attraversando, con particolare attenzione al meticoloso lavoro diplomatico intessuto tra l’Italia e la Libia.

Salvatore Santangelo 

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