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CRISI GRECIA/ Voutsinos (Caritas): medicine in cambio di cibo per i figli, così vivono le nostre famiglie

Pubblicazione:martedì 19 febbraio 2013 - Ultimo aggiornamento:martedì 19 febbraio 2013, 11.53

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Un altro problema enorme è che in molti non possono permettersi neppure di comprare le medicine. C'è una famiglia che viene nella nostra parrocchia, moglie e marito hanno divorziato recentemente perché lei era diventata alcolizzata. Il marito è rimasto a vivere con i loro due figli, che sono bambini piccoli, però ultimamente ha perso il lavoro perché ha avuto dei problemi per via di un attacco cardiaco. Ha bisogno di medicine, ovviamente, ma ha rinunciato a comprarle per riuscire a comprare da mangiare ai figli. Medicine in cambio di cibo, è così che vive la gente in Grecia.

 

Il vostro impegno però non si ferma.

Ci proviamo, ma i casi sono talmente tanti che non si può aiutare tutti. Come possiamo aiutarli se noi stessi non abbiamo mezzi? E' una povertà condivisa. Ma non smettiamo di sperare, anche se ci capitano bambini di due, tre mesi i cui genitori non hanno i soldi per comprare il latte per sfamarli.

 

Poveri che aiutano altri poveri: è questa la Grecia di oggi.

Infatti. Ci sono tanti che vengono qui nella mia parrocchia a svolgere servizio per la mensa e che sono ancora più poveri dei poveri che aiutano. Ma questo lo vediamo ogni giorno: ognuno cerca di aiutare il prossimo.

 

Certamente state facendo qualcosa di straordinario.

Il problema è anche che oltre alle famiglie che vengono da noi, ce ne sono tante altre che non conosciamo e che hanno anche loro bisogno di aiuto. Bisogna andarli a cercare nelle loro case. Se uno riesce a prendere 300 euro di pensione riesce in qualche modo a sopravvivere, ma molti non hanno neanche questo e per le strade aumentano le persone che hanno perso la casa. Ma Dio ci aiuta, lo sentiamo, e ci dà la forza di andare avanti.

(Paolo Vites) 



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