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PAPA/ Suor Marta (Homs, Siria): Benedetto, come noi, scompare al mondo per amarlo di più

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Benedetto XVI (InfoPhoto)  Benedetto XVI (InfoPhoto)

La scelta opposta, per dire la stessa cosa: è il Signore che agisce, nessuno di noi è indispensabile per il servizio che compie, neppure chi per noi credenti ha ricevuto il carico più grande di responsabilità e di grazia: neppure il Papa. Per uno, la libertà di accettare la debolezza restando. Per l’altro, la libertà di accettare la debolezza rinunciando. E se ci stupiamo ancora di questa scelta, ricordiamo le parole del Vangelo di S. Giovanni Battista. Gesù dice che tra i nati di donna non vi è nessuno più grande di lui. Ma di se stesso, Giovanni dice che Gesù deve crescere, lui diminuire. Questa è la logica della nostra fede, e nessun’altra.

Logica che libera, non che umilia, perché nessuno, fosse anche il successore di Pietro, “il dolce Cristo in terra”, è, cioè si identifica, con il servizio che compie. Un uomo “è” solamente nella sua relazione personale e profonda con Dio.

Che bella la nostra fede! Che non ci dà schemi precostituiti, un modo unico in cui dover essere o non essere. Ci chiede solo di obbedire alla verità che è in noi, allo Spirito che ci dà vita e conduce alla pienezza la nostra coscienza e il nostro essere. Anche se, in effetti, è un po’ difficile, si tratta solo di umiltà e desiderio vero. Questo deve anche darci coraggio, ogni volta che ci sentiamo inadeguati; forse può aiutarci a comprendere perché aborto, eutanasia e quant’altro sono scelte così contrarie alla vita, in quanto corrispondono tutte a scelte di efficienza, di produttività, così contrarie alla dignità di semplicemente “essere”, esistere.

Siamo ingannati da ciò che ci circonda, che ci fa credere che siamo “qualcuno” se i giornali possono occuparsi di noi. Che follia! Noi semplicemente “siamo”, e come siamo dipende esclusivamente dalla nostra scelta, da come vogliamo essere in rapporto a Dio.

L’unica unità di grandezza, nel Regno di Dio, è la capacità del nostro amore. La grandezza di Pietro non è nel servizio che ha ricevuto, nell’essere il primo fra gli Apostoli; è solo nell’aver risposto a Gesù: “tu lo sai che io ti amo!”.

Santo Padre, davvero Benedetto di nome e di grazia. Quando fra qualche giorno passerai la porta del “tuo” monastero, ci troverai lì, in ginocchio, a pregare con te, e a chiedere ancora la tua benedizione, tu vero amico di Dio.

 

(Suor Marta)



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