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IL CASO/ Lo scontro Napolitano-Steinbrück svela i nemici dell'Italia

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Peer Steinbrueck (InfoPhoto)  Peer Steinbrueck (InfoPhoto)

Se questo è vero, la domanda è: se hanno fatto questa scommessa del tutto azzardata ci potrà magari dispiacere per loro, ma a noi che ce ne importa? Ciò chiarito resta però un problema per così dire di gestione dell’immagine dell’Italia nel resto d’Europa e negli Stati Uniti che una volta o l’altra si dovrà affrontare. Esistono in questa grande e cruciale area un paio di cori univoci – diciamo tenendo per buona questa formulazione – che sono in pratica l’edizione in lingue diverse del medesimo giornale: uno si compone di testate come la Repubblica in Italia, Le Monde in Francia, El Pais in Spagna, il Guardian in Gran Bretagna ecc.; l’altro da testate come il Corriere della Sera in Italia, il Financial Times in Gran Bretagna, il New York Times negli Stati Uniti ecc. E aggiungiamoci anche un terzo “coro univoco”, quello che va da L’Espresso a Der Spiegel e così via. Questi organi di stampa – in pratica appunto lo stesso giornale o settimanale in varie traduzioni −  non sono l’“opinione pubblica internazionale” o “l’Europa” o cose del genere. Danno voce a un certo ambiente, senza dubbio un ambiente da non trascurare, ma non al mondo. 

Perciò quando, come adesso accade, attaccano sistematicamente quegli ampi segmenti della società italiana che a loro non piacciono e quindi le forze politiche che li esprimono, sono loro soltanto a marciare lancia in resta contro questa Italia, e non l’intero mondo. Chi ne ha le forze e le idee dovrà pur un giorno prendere le iniziative necessarie per riequilibrare l’immagine internazionale dell’Italia. Nel frattempo però non lasciamoci troppo condizionare dalle cose così come stanno adesso.  Al di fuori dei golf club, degli Aspen Institute e delle Trilateral Commission l’immagine del nostro Paese già adesso è di gran lunga migliore di quanto questi ci raccontano. E i fatti lo dimostrano.



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COMMENTI
28/02/2013 - Ma quali nemici (Moeller Martin)

Steinbrueck è il candidato della sinistra alle prossime elezioni tedesche. Quindi è l'alleato di Hollande e di Bersani, con il quale si è anche incontrato di recente. E allora perché ci meravigliamo se insulta Berlusconi e Grillo? Non fà altro che ripetere quello che l'amico Bersani gli ha detto. Il PD, la sinistra intera, Di Pietro, Ingroia, Casini, Monti ma anche la CEI e la quasi totalità della stampa e degli oppinionisti italiani (per citarne solo alcuni) lo ripetono da anni, ad ogni occasione ed in ogni luogo, anche in giro per il mondo. La vera anomalia stà qui: mentre noi sappiamo che in Italia si insulta l'avversario politico e si arriva a denigrare l'intero paese se lo vota finendo così per sputarsi adosso da soli, all'estero non lo possono capire perchè per loro una cosa simile è inconcepibile. Comunque, visti i sondaggi e quanto scrivono su Steinbrueck, i tedeschi concordano nel definirlo incapace e goffo.

 
28/02/2013 - Ma quale giudizio noi diamo di noi stessi? (Luigi PATRINI)

Ronza ha ragione, la sua analisi è interessante. Credo, però, che più che del giudizio che di noi danno gli altri (per altro importante in tempi di globalizzazione e di intensa inter-dipendenza internazionale), sarebbe interessante preoccuparci di quello che noi stessi abbiamo di noi, cioè dell'autostima che gli Italiani hanno di sé. Constato che questa autostima tende a decrescere in funzione dell'esempio che troppi politici ci danno: a Milano, citando la lezione di Ambrogio, Benedetto XVI ha invitato i politici a "farsi amare".... Non dimentichiamolo! E, soprattutto, non lo dimentichino i politici stessi! Certo anche ai tempi di De Gasperi forse ci consideravano mandolinari, ma bisognerebbe che i leader politici assumessero comportamenti più consapevoli e degni di un Grande Paese, che si vanta di essere stato trai fondatori dell'Unione Europea. Altri tempi? Speriamo di no...

 
28/02/2013 - Ottima analisi, grazie dalla Germania! (Alessandra Carboni Riehn)

Grazie Robi Ronza, dalla Germania con grande rammarico confermo che la cordata è proprio questa. E anche i cattolici, perfino quelli più ferventi, sono della sicura sicurissima opinione che gli italiani manderanno a ramengo l'Europa perché si fidano di criminali e pazzi furiosi. E che l'Europa è la salvezza del mondo! Mentre loro hanno Steinbrück, che più parla e più conferma la Merkel come nuova cancelliera tedesca, perchè lei al massimo fa un sorrisino paternalistico con Sarkozy, come ben sappiamo, ma almeno ha la furbizia e la decenza di non dire a chiare lettere certe cose che però, ahimé, tutti pensano, influenzati come sono dalla cosiddetta "libera stampa". Grazie del tuo lavoro.

 
28/02/2013 - steinbrueck (delfini paolo)

Grazie di cuore a Robi Ronza per coraggioso articolo.Sono assolutamente d'accordo, tanti italiani sono stufi di essere una colonia dei governi nordeuropei ed americani.La "superiorita' morale" di tali popoli e' una corbelleria inventata da certi ambienti di potere a cui ha dato sempre fastidio la specificita' dell'Italia.Fa venire il mal di fegato, comunque ,l'accodarsi di certi ambienti italiani a tali posizioni.Condivido anche l'analisi sulla stampa nazionale ed internazionale "che conta", essa non e' indipendente, e' portavoce degli interessi particolari dei vari proprietari delle testate e quindi non merita di essere presa in considerazione ,in quanto inattendibile.

 
28/02/2013 - commento (francesco taddei)

il nostro paese non è sovrano nè indipendente signor ronza. nemmeno quando v'era santo de gasperi e la mitica classe dirigente cattolica. e nessuno lavora per cambiare le cose. vedasi la sospensione democratica attuata da napolitano un anno fa e che adesso fa l'indignato.