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USA/ Il Superbowl, gli immigrati, le donne da battaglia & i Boy Scout

Il Superbowl Il Superbowl

Chi e’ genitore lo sa benissimo. Voler bene ai propri figli non puo’ voler dire trattarli tutti ugualmente, per il semplice motivo che uguali non sono. Amare un figlio completamente ed incondizionatamente significa riconoscere la sua unicita’ prima che attribuirgli parita’ di diritti rispetto agli altri. Non c’e’ ingiustizia piu’ grande che trattare tutti allo stesso modo. Possibile che si debba scegliere un arbitro (o imbufalirsi per la scelta di un arbitro) a causa del colore della pelle? Possibile che si debba ragionare della dignita’ (e dei doveri!) degli immigrati per un mero calcolo politico?

Possibile che si debba pensare che la donna, la creatura piu’ affascinante dell’Universo, la portarice della vita, acquisti piu’ dignita’ imbracciando le armi per uccidere? Possibile che si debba rinunciare a quel che si crede che un uomo ed una donna siano nella verita’ delle cose facendo buon viso a cattivo gioco per tirare avanti la baracca? Questi nuovi “valori etici” hanno un piccolo difetto …non sono ancorati a nulla. Non c’e’ una “verità” alla loro radice. E cosi – come direbbe San Paolo – i valori se li porta il vento della dottrina di voga. E senza verita’ non c’è giustizia. E senza giustizia la prima vittima e’ la liberta’. Esempi? La prossima volta. Preparatevi all` “Elogio dei fumatori” …

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COMMENTI
04/02/2013 - senza giustizia non c'è libertà ? (antonio petrina)

Nelle sale italiane spopola il film Lincon di Spielberg ,presidente simbolo della libertà che ,a prezzo della sua vita ,fece giustizia della diseguaglianza allora imperante in america e consentì la fine della guerra poco dopo.