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EGITTO/ Herzog: l'Egitto di Morsi "cerca" Ahmadinejad per liberarsi del Qatar

Mohamed Morsi e Mahmoud Ahmadinejad (InfoPhoto) Mohamed Morsi e Mahmoud Ahmadinejad (InfoPhoto)

Non ne sono molto convinto. Purtroppo sono molto scettico sul fatto che nel prossimo futuro si possa trovare una soluzione per la Siria. E’ estremamente difficile colmare il divario tra Bashar Assad e l’opposizione. Quando si parla di una soluzione diplomatica, la domanda cui nessuno risponde è se sarebbe con o senza Assad. Il presidente siriano non ha mostrato alcun segno di voler lasciare il suo posto. Dalle sue recenti dichiarazioni al contrario emerge che vuole combattere fino alla fine, perché crede nella vittoria. E’ quindi molto difficile trovare una soluzione diplomatica. Quando il Cairo ha suggerito degli incontri con il cosiddetto Quartetto (composto dall’Egitto, dalla Turchia, dall’Iran e dall’Arabia Saudita, ndr), quest’ultima si è opposta con veemenza al fatto di includere anche Teheran.

 

L’incontro tra Ahmadinejad, di religione sciita, e Morsi, sunnita, può mettere fine al grave conflitto tra le due principali correnti musulmane?

Le tensioni tra sunniti e sciiti nella regione stanno crescendo. Lo si è visto nella guerra civile in Siria, in Libano, in Bahrein, in Iraq e nella stessa Arabia Saudita, dove è presente una minoranza sciita nella Provincia Orientale e dove di recente ci sono stati diversi tumulti. Quando Ahmadinejad ha incontrato lo Sheik di Al-Azhar (la principale autorità sunnita dell’Egitto, ndr), ci sono stati degli scambi interessanti sulle reciproche differenze e il leader di Al-Azhar ha espresso critiche nei confronti della politica iraniana. La nuova Costituzione egiziana, che tutela i diritti delle tre principali religioni monoteistiche, islam, cristianesimo ed ebraismo, esclude altre denominazioni come gli stessi sciiti. Ci sono quindi ancora numerose tensioni tra sunniti e sciiti, e sono venute a galla anche nel corso di questa visita.

 

Che cosa ne pensa delle dichiarazioni di Ahmadinejad, che ha espresso il desiderio di visitare Gaza?

E’ naturale che esprima questo desiderio. Durante le recenti tensioni tra Israele e Gaza, Hamas è stato sostenuto dal punto di vista finanziario e politico dalle principali potenze sunnite, come l’Egitto di Morsi, il Qatar e la Turchia. L’Iran avrebbe voluto prendersi il merito per la resistenza di Hamas contro Israele, al punto che è giunto a dichiarare per la prima volta di avere rifornito i palestinesi di armi. Il timore di Ahmadinejad era che tutto il merito andasse alle potenze sunnite, per il loro sostegno politico e finanziario ai palestinesi. L’Iran ha quindi voluto inviare il messaggio che il loro sostegno ad Hamas era più importante. La dichiarazione di Ahmadinejad sulla sua volontà di visitare Gaza è perfettamente in linea con questa strategia.

 

(Pietro Vernizzi)

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