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TRAFFICO DI ARMI / Jean: ecco come gli Usa armano i ribelli siriani

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Qual è il senso della decisione degli Stati Uniti di inviare 60 milioni di dollari, 46 milioni di euro in viveri e medicine?

Si è trattato di una dichiarazione politica in cui emerge l’impotenza occidentale in quanto in Siria le unità più efficienti sono le unità salafite che sono piene di jihadisti affluiti dalle province sunnite dell’Iraq e un po’ da tutto quanto il nord islamico (dalla Libia, dalle zone dello Yemen arrivano parecchi combattenti) mentre, invece, il governo è appoggiato dagli ezvollah libanesi, dagli sciiti iracheni mentre incerta è la posizione dei curdi, dei siriani che hanno costituito delle milizie addestrate dal governo regionale curdo dell’Iraq settentrionale.

Perché gli Stati Uniti non forniscono i ribelli di armi?

Perchè gli Stati Uniti temono che gli islamisti radicali prendano il potere in Siria. Mentre invece il Qatar, l’Arabia Saudita, gli Emirati Arabi Uniti e così via sostengono fortemente l’insurrezione in quanto hanno tutti l’interesse che il regime di Assad, alleato con l’Iran, cada e quindi spezzi la cosiddetta mezza luna sciita che dall’Iran va fino al mediterraneo orientale con gli hezbollah.

Qual è dunque l’interesse di Washingon?

Washington utilizza la situazione siriana come un negoziato con l’Iran per cercare di trovare una soluzione che freni la supremazia iraniana nel Golfo, supremazia iraniana che gli stati uniti hanno contribuito a creare abbattendo Saddam Hussein molto nemico dell’Iran e abbattendo i talebani sunniti che anche loro vedono gli sciiti come fumo negli occhi.

Che significato c’è dietro al fatto che gli Stati Uniti scendano in campo per fornire agli insorti mezzi non letali?

Il fatto che gli Stati Uniti forniscano medicine, latte in polvere per i bambini, giubbetti anti proiettili e apparati radio è una sorta di “foglia di fico”, nel senso che in questo modo si maschera il sostanziale supporto che gli “Amici della Siria” danno agli insorti…

E l’Italia cosa fa?

Al momento sia l’Italia sia la Francia hanno deciso di non dare alcun supporto ai ribelli.

(Elena Pescucci)



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