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Esteri

CASO MARO'/ Terzi: restano in Italia, l'India ha violato il diritto internazionale

Svolta clamorosa sul caso dei due marò accusati dall'India di omicidio. La Farnesina comunica che resteranno in Italia perché l'India viola il diritto itnernazionale

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Decisione a sorpresa sul caso dei due militari italiani arrestati in india perché sospettati di aver ucciso per sbaglio alcuni pescatori indiani scambiati per pirati. I due soldati infatti, come molti altri loro colleghi, svolgevano servizio a protezione di una petroliera che come molte altre vengono spesso attaccate nell'oceano indiano. Come si sa, Salvatore Girone e Massimiliano Latorre avevano ottenuto un permesso speciale dalle autorità indiane per venire in Italia a votare, un permesso di un mese. Permesso analogo avevano ottenuto per venire a trascorrere il Natale presso le loro famiglie, poi erano dovuti tornare agli arresti in cui si trovano in India. Questa volta invece non torneranno: lo fa sapere il nostro ministro degli esteri che ha accusato l'India di violare il diritto internazionale. La Farnesina ha rilasciato questa nota: "L'Italia ha informato il Governo indiano che, stante la formale instaurazione di una controversia internazionale tra i due Stati, i fucilieri di Marina Massimiliano Latorre e Salvatore Girone non faranno rientro in India alla scadenza del permesso loro concesso". L'India, si legge ancora nella nota, per il governo italiano ha sempre violato il diritto internazionale nella fattispecie "il principio dell'immunità dalla giurisdizione degli organi dello Stato straniero". E' una decisione forte che avrà sicuramente conseguenze sul piano internazionale. Una decisione unilaterale che provocherà la reazione del governo indiano di cui al momento non si è ancora letta una presa di posizione sul caso.

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COMMENTI
11/03/2013 - E poi parliamo di credibilità internazionale... (Franco Labella)

L'iperattivismo dei ministri del c.d. governo tecnico, dimissionario, produce effetti paradossali. Dopo Profumo che vara il Regolamento sulla valutazione con la valigia in mano,Patroni Griffi che vara un codice di comportamento per i pubblici dipendenti dove c'è almeno una norma di dubbia costituzionalità, ora ci si mette pure Terzi con una decisione che non ci farà certo bene sul piano dell'immagine internazionale. Già immagino i titoli sui giornali stranieri: i soliti furbi italiani. Perchè questa è veramente una furbata: chiedere un permesso per i due marò, assumere un impegno con uno Stato sovrano straniero che lo accorda e poi disattenderlo è veramente indegno. Una furbata italiota resa ancora più evidente dalla pretesa di giustificare il nostro comportamento con la violazione del Diritto internazionale da parte dell'India. Ma perchè quando i marò erano in India, se lo ritenevamo violato non abbiamo ritirato il nostro ambasciatore quando l'India reclamava una giurisdizione per atti commessi in acque internazionali? In un Paese serio di questo si dovrebbe parlare con la necessaria chiarezza all'opinione pubblica. Mi piacerebbe tanto che Grillo,che ignora l'art. 67 della Cost., ma anche i cari signori che hanno "circondato" il Pal di giustizia a MI e cianciano di nazismo e stalinismo salvo imitare i comportamenti che hanno criticato tanto in passato ci facessero sapere cosa pensano della questione. Magari se la Gelmini ci fa sapere del Diritto eliminato a scuol

 
11/03/2013 - commento (francesco taddei)

l'italia è talmente debole e malgestita che deve ricorrere a tali sotterfugi, perchè non ha la forza e l'intelligenza di far valere le proprie ragioni a testa alta. questo è un paese che va rifondato.