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Esteri

VIOLENZE SUI CRISTIANI/ Bhatti: le case di 170 famiglie bruciate "grazie" al governo

I roghi delle case dei cristianiI roghi delle case dei cristiani

Ritengo indispensabile portare di fronte alla giustizia le persone che hanno attaccato il quartiere cristiano. L’aspetto positivo è che un giudice della Corte suprema, appena appresa la notizia, ha dichiarato che avvierà un procedimento già a partire da lunedì. Il fatto che le indagini siano condotte dal massimo organo giudiziario del Paese, dà motivo di sperare che sarà fatta giustizia.

 

Che cosa ne pensa della richiesta di indennizzare le persone le cui case sono state distrutte?

Il presidente del governo federale, Asif Ali Zardari, ha annunciato che stanzierà una somma di denaro a questo scopo. Lo Stato del Punjab però, cui spetta la responsabilità di intervenire, ha promesso l’equivalente di 2mila euro, una cifra del tutto insufficiente per rispondere alle esigenze delle persone la cui casa è andata in fumo.

 

Dietro quanto è avvenuto ci sono i leader religiosi musulmani?

Dopo che si sono verificati gli incidenti, la maggior parte degli imam hanno condannato le violenze sottolineando che non sono giustificabili da nessuno degli insegnamenti religiosi contenuti nel Corano. In queste ore mi sto incontrando a più riprese con gli imam e i vescovi del Punjab, e tutti hanno espresso parole di forte condanna per quanto è avvenuto. Non so però che cosa sia avvenuto prima degli scontri, e in particolare se ci sia stato qualcuno che li abbia istigati.

 

Infine una domanda che riguarda da vicino un nostro connazionale. L’italiano Giovanni Lo Porto dal 19 gennaio 2012 si trova in mano a dei rapitori in Pakistan. Perché non si fa nulla per liberarlo?

Il vero problema è che non si sa ancora chi sia stato a rapirlo. Nel gennaio 2012 c’è stata una delle ondate di rapimenti di stranieri, che di tanto in tanto avvengono in Pakistan con lo scopo di chiedere un riscatto. A seguire la questione è stato anche in questo caso il governo del Punjab, che di tanto in tanto cambia la sua versione sul sequestro di Lo Porto. Sono però fiducioso nel fatto che alla fine si scoprirà dove si trova l’italiano rapito e che si riuscirà a liberarlo.

 

(Pietro Vernizzi)

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