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CASO MARO'/ Sapelli: abbiamo sbagliato, ora teniamo i militari e diamo all'India Monti e Terzi

Pubblicazione:sabato 16 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 22 marzo 2013, 12.00

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Arrivati a questo punto dalle parole si passerà ai fatti? Ci saranno delle conseguenze per l’Italia?

Mi sembra evidente. Cosa può fare il primo ministro indiano? Le rappresaglie che ci saranno in India mirano anche a preservare l’integrità del partito del congresso indiano attualmente in carica. La leader, Sonia Gandhi, non dimentichiamocelo, è una signora italiana. Il primo ministro è costretto a fare il muso duro perché se così non fosse sembrerebbe che attuino una politica di favoritismi nei confronti di un politico di origine italiana.

 

Quindi potrebbero esserci delle ripercussioni per Sonia Gandhi?

Direi di sì: non solo su di lei ma su tutto il partito del congresso, che ha come sua massima leader una non indiana. Si sa che le campagne elettorali sono campagne elettorali, senza esclusione di colpi, e oggi che il partito governa con difficoltà questa vicenda non può che indebolirlo ancor di più.

 

Quali scenari pensa che si apriranno?

Ci saranno delle conseguenze molto gravi se non si interviene rapidamente. Se il primo ministro non vola a Nuova Delhi cercando di dare delle spiegazioni e provando a ricucire i rapporti, le conseguenze potrebbero essere immense. Si è trattato di un atto diplomatico inaudito. E ancora più incredibile è vedere che nessuno si è interessato della vicenda.

 

In che senso?

Se fossimo stati nella prima Repubblica ci sarebbero state una valanga di interrogazioni parlamentari. Il ministro degli Esteri avrebbe dovuto dare delle spiegazioni. Queste richieste sono state presentate oggi? Non mi risulta.

 

Ora che la frittata è stata fatta, secondo lei c’è ancora margine per negoziare?

Sì, ma non bisogna perdere tempo. In primo luogo bisogna chiedere scusa all’India e restituire i marò.

 

Secondo lei verrà fatto?

Conoscendo Monti e Terzi credo che non sarà fatto. Sono loro che hanno preso questa decisione. Su questa cosa, ahimè, dovrebbe intervenire l’opinione pubblica: tu metti a repentaglio il buon nome del mio paese per un atto di questo tipo?

(Elena Pescucci)



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