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PAPA FRANCESCO/ Pizzaballa: per noi francescani la scelta del nome è "tutto un programma"

Pubblicazione:sabato 16 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:sabato 16 marzo 2013, 19.09

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L’umiltà e la ricerca di semplicità dimostrate da Papa Francesco a poche ore dall’ascesa al soglio pontificio non smettono di stupire. L’ultimo gesto è stato rivolto ai connazionali argentini, ai quali Jorge Mario Bergoglio ha chiesto di rinunciare al viaggio verso Roma, in vista del suo insediamento di martedì, e di fare un gesto di carità, donando il denaro ai più bisognosi. Per l'importante cerimonia sono attese nella capitale numerose personalità istituzionali da tutto il mondo: sono oltre 200 le delegazioni che giungeranno a Roma per la grande messa di inaugurazione che, nel giorno in cui si celebra la festa di San Giuseppe, si uniranno a migliaia di fedeli, capi di Stato e di governo, per assistere all''insediamento del nuovo Pontefice. Da Gerusalemme arriverà anche il Custode della Terrasanta, padre Pierbattista Pizzaballa, contattato da ilsussidiario.net

 

Come ha accolto la scelta di Jorge Mario Bergoglio di chiamarsi Francesco?

Come tutti, ho accolto il nome pontificale con molta sorpresa. Francesco è un nome decisamente inusuale per un Papa, eppure, proprio al suo interno, sembra già delinearsi quella linea che andrà a caratterizzare il pontificato di Jorge Bergoglio. Farsi chiamare in questo modo, quindi, evidenzia chiaramente l’impronta che il nuovo Papa vuole dare e, essendo noi francescani, oltre a essere sorpresi siamo ovviamente molto contenti.

 

Proprio San Francesco ha rinnovato la chiesa dal basso: cosa vuol dire adesso chiamarsi Francesco ed essere al vertice della gerarchia della Chiesa?

In San Francesco, il rinnovamento della Chiesa è semplicemente passato attraverso l’amore in Cristo, punto fondamentale da cui bisogna partire. Sono tante le cose da fare e gli aspetti da modificare, questo è indubbio, ma come ha già detto proprio Papa Francesco, è necessario iniziare dall’amore in Cristo, altrimenti siamo perduti.

 

Lei ha detto che considera la scelta del nome "tutto un programma". Cosa intende?

Il nome Francesco, nella percezione del mondo cattolico e non solo, rappresenta la fedeltà al Vangelo senza interpretazioni, l'amore verso i poveri, la semplicità nelle relazioni e soprattutto l'amore verso Cristo crocifisso, proprio come ha sottolineato il Pontefice nella sua recente omelia. Credo quindi che proprio questi obiettivi caratterizzeranno il programma di Papa Francesco.

 

Quando Francesco si è presentato, innanzitutto come "vescovo di Roma", ha detto che la Chiesa di Roma "presiede nella carità tutte le Chiese". Cosa significa?


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