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Esteri

IL CASO/ Tutte le menzogne su Papa Francesco

Cristina Fernandez de Kirchner (InfoPhoto)Cristina Fernandez de Kirchner (InfoPhoto)

È questa la critica che da anni l’attuale Pontefice rivolge a un potere che invece si arricchisce a dismisura, tanto che il patrimonio della famiglia Kirchner si è decuplicato, ma già all’epoca dei militari era cospicuo e proveniva dai proventi di operazioni immobiliari operate a seguito di un decreto militare che confiscava le case alle famiglie meno abbienti che, a causa della poderosa inflazione, non potevano più pagare le quote di mutuo contratte con le banche.

Da segnalare che la macchina kirchnerista si è mossa come al solito non attraverso il Presidente, ma i suoi seguaci più famosi… Tuttavia, mai come in questo caso il bersaglio è stato mancato. Sia il giornalista, autore di diversi testi sull’epoca militare, Horacio Verbitsky, che la presidente delle nonne di Plaza de Mayo, Estela Carlotto, hanno detto e scritto di tutto, dimenticandosi però di citare fatti concreti che coinvolgessero direttamente il nuovo Papa. Quando lo hanno fatto (Verbitsky in particolare) sono caduti nel ridicolo: la faccenda già citata dei due confratelli gesuiti che, secondo sia Verbitsky che Carlotto, sono “desaparecidos”, in realtà furono sequestrati, torturati e poi rilasciati.

In un’intervista pubblicata dal quotidiano Perfil, l’ex giudice Alicia Oliveira, combattuta dalla dittaura, descrive minuziosamente l’aiuto che Bergoglio diede a molti personaggi che rischiavano di essere vittime dei militari. E lo fa con dovizia di particolari. Addiruttura l’attuale ministro kirchnerista Nilda Garré, ex Montonera, deve la sua vita all’attuale Papa. Che si mantenne sempre critico verso la dittatura, come abbiamo scritto, ma anche con chi faceva del terrorismo la sua arma politica. Forse è questo che infastidisce molti ex combattenti che adesso si annoverano tra le file governative.

È improbabile, per non dire sicuro, che papa Francesco non ribadisca la sua posizione su questi fatti citati nell’articolo, cosa invece successa anni fa e che fornì il motivo principale per la pubblicazione del suo libro intitolato “Un gesuita”. Ma tant’è, le macchine mediatiche del fango sono sempre pronte e non potrebbero essere evitate nemmeno se al soglio papale ci fosse San Francesco.

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