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IL CASO/ Gheddo: Mugabe? Il papa cambia i cuori, non fa rivoluzioni politiche

Pubblicazione:mercoledì 20 marzo 2013 - Ultimo aggiornamento:venerdì 22 marzo 2013, 11.52

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Probabilmente, è stata una mossa politica, per mettersi in mostra e far vedere al mondo intero che, tutto sommato, è un uomo democratico.

 

Ha fatto bene il Papa a riceverlo?

E cos’altro avrebbe dovuto fare? Probabilmente, almeno metà delle 133 delegazioni presenti rappresentavano dittature o semidittature. Non poteva mica rimandare a casa i delegati di Iran, Egitto, Russia e via dicendo. Oltretutto, il Papa è pur sempre il sovrano di uno Stato che ha rapporti diplomatici con altri Stati.

 

Il mondo si aspetta che i Pontefici alzino la voce contro le dittature.

Ma che alzare la voce... Il metodo cristiano per rivoluzionare il mondo e le dittature consiste nella conversione dei cuori: è attraverso la vita della Chiesa e delle comunità cristiane che a poco a poco la società cambia. Per intenderci, se metà degli abitanti dell’Africa nera non fossero cristiani, la situazione sarebbe molto peggiore. Il Papa, inoltre, non può alzare la voce a suo piacimento (salvo in casi particolari e dettagliati), perché se lo facesse rischierebbe di innescare vendette e persecuzioni nei confronti delle popolazioni cristiane come ritorsione alle sue parole. Non dimentichiamo che spesso, nella storia, la Chiesa agendo nel silenzio ha salvato molte più vite che se avesse alzato la voce.  

 

(Paolo Nessi)



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