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Esteri

IL CASO/ Quella Ong che facilita l'aborto spacciandolo per "buona" sanità

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Infatti, non ci sono programmi correlati di prevenzione (neppure campagne anticoncezionali), non c’è educazione sessuale per aiutare le ragazze a comprendere i loro momenti di fertilità, non ci sono campagne per il rispetto delle donne (spesso violentate), non ci sono programmi per la prevenzione (sia a livello sociale che a livello sanitario). C’è una soluzione facile: sei incinta e non vuoi tenere il bambino? Non c’è problema: noi ti aiutiamo ad abortire in maniera “sana”. Teniamo presente che non esiste una maniera “sana”, ma una maniera più o meno invasiva, ma comunque un trattamento medico. Teniamo anche presente che una gravidanza non è una malattia!!!
Quello che non si dice è che in realtà non sono dottori a effettuare il trattamento, sono infermieri (spesso inesperti), poco male… si tratta di una puntura e di una pastiglia: a meno che ci siano complicazioni. In quel caso (spessissimo), si deve ricorrere al raschiamento (eseguito dallo stesso infermiere) e se va male, beh muori…
Non si dice neppure che il personale che pratica questi trattamenti prende soldi in percentuale: più trattamenti fa e più è pagato. Per assurdo, a un infermiere conviene violentare (o anche senza violenza: semplicemente sedurre) un sacco di ragazzine, perché tanto poi c’è l’aborto e lui ci guadagna sopra…
Non si dice neppure che non c’è nessuna iniziativa contro i trattamenti tradizionali, degli stregoni, delle fattucchiere e del “fai da te”. Non c’è nulla. Sarebbe molto più semplice fare campagne contro la stregoneria e le becere pratiche tradizionali (che forse un tempo erano l’unica soluzione). Sarebbe semplice ed economico fare opera di prevenzione e conoscenza… ma non conviene. 
Del resto, governi che basavano un terzo della loro economia sulle lobby delle armi, dovranno pure fare soldi in altra maniera… e hanno scelto quella della farmaceutica, ma non per curare: ancora una volta per uccidere per decidere sulla pelle di altri… e qui, senza regole, è davvero tanto facile.
Ma allora, qual è il peccato di Lusitu? Sì va bene, il programma viene svolto lì, ma che colpa ha la gente di Lusitu, quella di approfittare di un programma iniquo? No la nostra colpa è sempre la stessa: l’ignoranza, noi non sappiamo mai nulla e non sappiamo come venirne fuori. Noi ne siamo le vittime, ma troppo, troppo indifferenti, purtroppo. “Abortire è facile, bello e conveniente” dicono. Eh no: abortire è un dramma e dovrebbe essere l’ultima soluzione ad una tragedia, l’ultima chance dopo averle provate tutte.

(Don Paolo Pupillo)

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