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Esteri

QUESTIONE PALESTINESE/ La "retorica" di Obama smaschera i finti accordi di pace

Barack Obama (InfoPhoto)Barack Obama (InfoPhoto)

Insomma la grande democrazia americana, l’alleato eterno di Israele, fa un passo indietro: non presenterà alcun piano di pace, ma cercherà di convincere le parti ad avvicinare le proprie posizioni. 

Per i palestinesi, che sono la parte debole delle trattative, è certo un duro colpo. Lo ha compreso subito Abu Mazen, che si è affrettato a ricordare l’espansione in corso delle colonie ebraiche, da fermare, prima che non ci sia più nulla da trattare. 

Chi è allora Obama? Qual’è il suo volto in Medio Oriente? Quello dello statista che cerca di aprire, con azioni concrete, le vie della pace o il politico americano che prende atto che le forze in campo sono più forti di lui? E’ certo il politico che ha bisogno dell’aula di un centro congressi, a Gerusalemme, per lanciare i suoi accorati appelli.

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