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VISTO DAGLI USA/ Matrimoni gay, la brutta pagina di una nazione in crisi

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Solo che son convinto che c’è una verità delle cose, e che “discrimazione” è un termine incompreso ed abusato. Tanto per cominciare il Creatore è il più grande discriminatore di sempre. Ci ama tutti, completamente ed incondizionatamente, ma per esempio io che avrei voluto essere alto con gli occhi azzurri sono basso con gli occhi castano-scuri. Fatevi gli esempi che volete, sono infiniti. “Spero” che Obama, Clinton, Cuomo (il Governatore dello Stato di New York) che porta i figli alla Gay Parade (una delle cose più rivoltanti, volgari e insensate che abbia mai visto in vita mia) facciano quel che fanno per mero tornaconto politico. Sennò c’è veramente da preoccuparsi. 

Lo sapete quanti milioni di dollari Obama tirò su in quattro e quattr’otto, in piena campagna elettorale, quando annunciò che aveva cambiato idea in merito alle unioni gay? Sì perché il mondo gay&lesbians, per quanto minuscolo sia (i numeri sono obiettivamente, ridicolmente piccoli), sembra essere estremamente benestante. Forse perché …non hanno famiglia! Forse allora bisognerebbe lasciarli sposare ed adottare (adottare, perché per quanto si provi ad andare contro natura, ancora le gravidanze omosessuali sembrano un attimo difficili da realizzare). Se li facciamo “diventare famiglia” forse diventeranno poveri come noi e cominceranno a contare per quel che sono, quattro gatti…

Mi fermo, anche se su queste cose torneremo. Vedremo cosa dirà la Corte, una Istituzione che meriterebbe un discorso a sé. Vedremo cosa questi nove personaggi eletti a vita, scelti da quattro diversi Presidenti (due da Reagan, due da Clinton, tre da Bush, due da Obama) ci diranno. Se quel Defense of Marriage Act proditoriamente firmato da Clinton nel ’96 va messo al rogo, o se lasceranno ai singoli Stati il potere di decidere, o che altro.

Perdonatemi, questo non è un tema vitale per una Nazione, per un popolo. Se lo diventa significa che il popolo latita, che la Nazione è confusa. Che qualcosa ha abbattuto le certezze di sempre spalancando il campo al relativismo.

Infatti cosi è.

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