BENVENUTO   |   Login   |   Registrati   |

Esteri

REPUBBLICA CENTRAFRICANA/ L'esperto: vi spiego cosa c'è dietro il colpo di Stato

Foto: InfoPhotoFoto: InfoPhoto

Ci sono state forzature per descriverli, parlando di fondamentalisti islamici, anche se però qualche espressione legata allo jihadismo è stata usata dalla stampa internazionale e anche dalla Bbc.  Le tracce di islamismo non sono così evidenti, ma potrebbero non essere del tutto assenti.

 

Nella Repubblica Centrafricana la maggioranza della popolazione è cristiana, i musulmani sono una minoranza. 

 

Certamente, siamo fuori della fascia sahara-sudanese  dove la presenza islamica è forte. Si trova al sud del Ciad quindi è Africa nera, sulla stessa linea  in latitudine del sud Sudan che si è distaccato dal Sudan vero e proprio in virtù della popolazione cristiana. Siamo dunque fuori dall'influenza islamica. Il capo dei ribelli poi si chiama Michel (Djotodia), non Mohammed, un nome cristiano e questo già ci dice che l'elemento islamista è raro in questo paese.

 

Un paese povero però. 

 

La popolazione certamente è povera ma va analizzata la situazione, è una povertà relativa. La Repubblica Centrafricana come molti paesi africani lontani dal mare è stata  poco valorizzata perché anche se trovi delle risorse esse diventano costosissime per le spese di trasporto fino al mare stesso. Adesso con i miglioramenti tecnologici anche questi paesi, vedi il Mali o il Ciad, vengono considerati interessanti per lo sfruttamento delle risorse. 

 

Per cui finiscono al centro degli interessi internazionali. 

 

Dal punto di vista strategico è un paese importante perché collega il Ciad a nord ai grandi laghi al sud e nella linea ovest est collega il bacino del Congo con quello del Nilo. Da questo punto di vista è il cuore dell'Africa. Dopo la follia di Bokassa che lo trasformò addirittura in un impero, ci si è però quasi dimenticati della sua esistenza. 

 

Dunque come si spiega questo improvviso interesse tanto da arrivare a un colpo di stato?

 

Ci sono interessi nascosti. Basti pensare che in questo paese sono presenti anche truppe americane non denunciate ufficialmente, arrivate qui per dare la caccia a Kony, il capo dei ribelli ugandesi condannato per crimini di guerra dalla Corte internazionale dell'Aja. Come si sa l'Uganda è un fantoccio nelle mani degli Stati Uniti che ne coprono le operazioni militari in Congo, quindi hanno mandato fino a qua le loro truppe per garantirne la sicurezza. I ribelli di Kony da qualche tempo sono sconfinati nel Centrafrica e adesso la situazione è davvero caotica. Il colpo di stato lo dimostra. E' una situazione in pieno sviluppo di cui al momento non si può dire come si evolverà. 

© Riproduzione Riservata.