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LIBIA/ Eni sospende le forniture di gas da Mellitah. Scontri in atto fra milizie ribelli

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Grave situazione nella Libia del nord ovest dove da giorni infuriano scontri tra milizie opposte per il controllo della zona. Come si sa, dopo la caduta di Gheddafi il governo centrale non è riuscito a tenere il controllo di molte zone del paese, da sempre in mano a milizie e a capi locali, che solo il regime del dittatore scomparso era riuscito a tenere a freno. Nelle ultime ore è scoppiato un conflitto fra milizie opposte nella zona nord ovest del paese, in particolare quella di Mellitah dove hanno sede impianti per la produzione di gas gestiti dall'Eni e che convogliano forniture di gas verso il nostro paese. Si tratta della Mellitah Oil & Gas, joint venture paritetica fra National Oil Corporation (NOC) ed Eni. Per paura che gli scontri in atto possano portare danni agli impianti stessi, i responsabili hanno così deciso di sospendere del tutto le esportazioni di gas. I responsabili delle strutture e fonti provenienti dall'Eni stessa parlano di scontri in atto anche tra l'esercito regolare e milizie locali. Ecco quanto comunicato dai irresponsabili delle strutture di produzione del gas: "In seguito ad alcuni scontri che si sono registrati nell’area di Mellitah tra forze locali libiche Mellitah Oil & Gas, joint venture paritetica Noc-Eni, per ragioni di sicurezza ed integrità degli impianti, ha deciso di interrompere la produzione e di mettere in sicurezza le istallazioni con conseguente interruzione del flusso di gas attraverso il gasdotto Green Stream, che collega l’impianto di trattamento di Mellitah in Libia, a Gela, in Italia". Misure di sicurezza sono state anche avviate per proteggere il personale che opera all'interno degli impianti: avvertito poi il ministero dello sviluppo economico della situazione in atto.



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