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CRISTIANI PERSEGUITATI/ Kaigama (vescovo): i terroristi aspettano la Pasqua per sterminarci

Per IGNATIUS KAIGAMA, gli attentati contro le chiese di cui è vittima la Nigeria non fanno che aumentare il numero di fedeli che desidera partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa

Mons. Ignatius Kaigama (catholicnewsagency.com) Mons. Ignatius Kaigama (catholicnewsagency.com)

“Siamo consapevoli del fatto che i terroristi di Boko Haram aspettano solo che le chiese si riempiano in occasione della Pasqua per colpire e fare il maggior numero di vittime possibili. Le difficoltà, le tensioni e i sanguinosi attacchi di cui è vittima la Nigeria non fanno però che aumentare il numero di fedeli che desidera partecipare alle celebrazioni della Settimana Santa, per sperimentare il messaggio di speranza e di solidarietà senza cui non riescono a vivere”. Ad affermarlo è Ignatius Kaigama, presidente della Conferenza episcopale nigeriana e arcivescovo di Jos, una delle città più martoriate dagli attacchi del gruppo terroristico legato ad Al Qaeda.

Arcivescovo Kaigama, c’è il timore di nuovi attentati in occasione delle celebrazioni per la Pasqua?

Siamo consapevoli del fatto che i terroristi attendono questa occasione nella quale tutti i cristiani si riuniscono per celebrare. Le Messe di Pasqua e di Natale, che sono le più affollate, sono i momenti preferiti da Boko Haram per attaccare. Ne siamo pienamente consapevoli, e ci stiamo dando da fare in tutti i modi per prendere le misure di sicurezza più adeguate. Sappiamo che i terroristi in passato hanno attaccato anche obiettivi difesi dalla polizia, un fatto preoccupante e in grado di generare timore. Speriamo che tutto vada per il meglio, noi andremo avanti con le nostre celebrazioni. I cristiani nigeriani hanno paura, sono consapevoli del fatto che può accadere qualsiasi cosa, ma non si arrendono perché sono certi del fatto che il Signore ci protegge.

Per quale motivo i cristiani nigeriani sono disposti anche a rischiare la loro vita pur di partecipare all’Eucarestia?

I nigeriani sono un popolo profondamente religioso, siano essi cristiani, islamici o animisti. Di fronte alle sfide più gravi che si trova ad affrontare il nostro Paese, le persone si rivolgono a Dio chiedendogli di essere illuminate. E’ questo il motivo per cui si vedono le persone raccogliersi nelle chiese o negli altri luoghi di culto, per domandare a Dio la saggezza necessaria per affrontare le difficoltà. Per questo noi nigeriani parteciperemo alle celebrazioni liturgiche e alle altre attività religiose anche in una fase drammatica di ripetuti attentati terroristici come quelli attuali.

Non siete spaventati?