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GRECIA/ Deliolanes: la Germania che ci "spreme" ci deve un sacco di soldi

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La Germania dal canto suo avrebbe risposto negativamente, dicendo che si tratta di una questione chiusa negli anni 60 con il versamento ad Atene di 115 milioni…

La Germania ha evitato di rispondere… è un argomento che non piace alla diplomazia tedesca, perché sanno di avere torto. È un debito che non può essere misconosciuto, è un debito sì coatto, ovviamente imposto, ma le forze occupanti hanno avuto l’onestà di farlo in termini convenzionali, in piena legittimità.

 

Secondo lei esiste la reale possibilità di ottenere qualcosa o questa rivendicazione è solo un tentativo estremo per avere un margine, seppur minimo, di negoziazione?

Tutte e due le cose. Ovviamente anche la legge, tanto più quella internazionale, spesso si piega ai desideri del più potente. È evidente che nel confronto tra Germania e Grecia non c’è partita. Ed è questo il motivo per cui i governi greci in questi decenni avevano abbandonato ogni tipo di rivendicazione. Poi però ci siamo trovati con la pressione dell’opinione pubblica sul governo di Antonis Samaras, che a questo punto credo sia costretto a fare qualcosa. L’obiettivo di questa ricerca negli archivi sul debito con la Germania, ordinata subito dopo le elezioni vinte a giugno, è quello di avere, finalmente, le idee chiare. Non è la prima volta che la Grecia avanza una richiesta del genere.

 

In questo momento delicato, in cui i rapporti tra Germania e Grecia sono già tesi, non le sembra che questo possa animare il sentimento antitedesco?

C’è poco da animare ancora. L’atteggiamento della Germania verso la Grecia e verso i paesi indebitati dell’Europa del sud, oltre che poco solidale, è assolutamente cieco e sordo. La credibilità di questa leadership politica tedesca è sotto zero. È l’archetipo del tedesco ottuso, spaccone che non capisce, che crede di avere sempre ragione, circondato da imbroglioni, a suo dire, rappresentati dai paesi del sud. Una cosa che non ha nulla a che vedere con lo spirito europeo.

 

Cosa pensa che potrà accadere?

Io spero che Samaras, che è un premier a cui non manca il coraggio e che ha fatto molti passi in avanti, faccia anche questo nei confronti della Germania.

 

Dopo la Germania il governo ellenico potrebbe chiedere risarcimenti anche all’Italia?

No. Non c’è nulla in sospeso con l’Italia. L’Italia ha acconsentito a soddisfare tutte le richieste avanzate dalla Grecia e dagli alleati nel trattato di pace di Parigi del 1947 (ci furono anche una serie di riparazioni di guerra che l’Italia pagò alla Grecia senza problemi). La palazzina ai Parioli a Roma, dove adesso ha sede l’ambasciata della Grecia, e la residenza dell’ambasciatore furono dati alla Grecia in base alle riparazioni. C’è anche un’altra palazzina in via Veneto dove fino a qualche anno fa c’era un albergo, data allo Stato greco nell’ambito delle riparazioni. E per chi fosse interessato è in vendita. Nulla in sospeso tra Italia e Grecia.

 

(Elena Pescucci)

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COMMENTI
22/04/2013 - commento sull'articolo "Grecia/ Deliolanes (Vassiliky Bafiti)

Il governo greco ha l’obbligo di fare questo passo, ben preparata con tutte le testimonianze valide. Se poi porta avanti il processo si vedrà l’esito.Questo è il procedimento. Quanto a noi , greci o tedeschi, non ci basta che attendere.

 
11/04/2013 - Ha Ha Ha (Moeller Martin)

Ne la Germania come stato ne tantomeno i tedeschi vi devono qualcosa.