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GRECIA/ Deliolanes: la Germania che ci "spreme" ci deve un sacco di soldi

Pubblicazione:mercoledì 10 aprile 2013 - Ultimo aggiornamento:mercoledì 10 aprile 2013, 10.19

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I vecchi attriti sepolti sotto le ceneri della seconda guerra mondiale tornano in superficie. Dopo l’affondo tedesco sul debito pubblico greco, portato però avanti dall’Unione europea con le sue politiche di austerità, è il governo ellenico a rilanciare la sua personale rivendicazione nei confronti proprio della Germania.

Motivo del contendere sarebbero i risarcimenti che Berlino dovrebbe ancora alla Grecia per i danni subiti durante l’occupazione nazista e il prestito forzoso imposto ad Atene durante la Seconda guerra mondiale.

La notizia, destinata a fare clamore, è stata data dal quotidiano greco “TO BHMA” con il titolo “La Germania è in debito con la Grecia”, subito ripresa dal tedesco “Der Spiegel”, che cita il “rapporto segreto di Atene”.

Secondo il giornale ellenico, la cui fonte sarebbe il presidente della commissione (istituita l’anno scorso dal governo), la conclusione del rapporto sarebbe che effettivamente la Germania ha un debito miliardario con la Grecia (si attende che i dati vengano resi pubblici). Il “Consiglio Nazionale per le Riparazioni di Guerra Tedesche” ha stimato che la Germania deve alla Grecia 162 miliardi di euro di risarcimento. La Germania, dal canto suo, ha sempre affermato che la questione è chiusa, avendo versato nel 1961 115 milioni di marchi ad Atene, nell’ambito di accordi bilaterali dei decenni passati. Per fsr luce sui nodi di questa intricata vicenda ilsussidiario.net ha intervistato il giornalista Dimitri Deliolanes, corrispondente da Roma della tv pubblica greca ERT.

 

La Grecia batte cassa nei confronti della Germania per un risarcimento riguardante la Seconda guerra mondiale. È una richiesta legittima?

  Seguendo la campagna che sta facendo un eroe della resistenza, anche deputato, Manolis Glezos, un personaggio di grande rispetto, dico che la Grecia vuole saldare un debito concesso due volte, coatto, preso dalle forze di occupazione tedesche nel 1943, se non erro, quando la banca centrale greca era sotto occupazione tedesca.

 

In altre parole…

Si trattò di un debito forzoso di tipo convenzionale, riconosciuto dalle autorità tedesche per il quale vale il principio della continuità e in parte, fino al 1944 quando poi le truppe tedesche lasciarono la penisola, anche saldato (una o due tranches…).

 

Dunque un debito ancora in corso che la Germania, erede del Terzo Reich, deve ancora saldare alla banca centrale greca.

È un debito che la Germania non ha mai misconosciuto, evitando di rispondere alle richieste poste dal Governo greco. Richieste poste in termini non pressanti, per ragioni di alleanza politica con l’occidente all’interno della logica della Guerra fredda, di subalternità, e dell’incapacità della classe politica greca nel dopoguerra…

 

Sui risarcimenti per i danni di guerra, invece, qual è il suo parere?

Durante la Conferenza di Londra del 1952-53, alla fine della guerra in Corea, tutti i paesi alleati concordarono di condonare in favore dell’economia tedesca gran parte, se non del tutto, i danni di guerra. Io ho un po’ di dubbi sulla legittimità della richiesta da parte greca di saldare i danni di guerra.


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COMMENTI
22/04/2013 - commento sull'articolo "Grecia/ Deliolanes (Vassiliky Bafiti)

Il governo greco ha l’obbligo di fare questo passo, ben preparata con tutte le testimonianze valide. Se poi porta avanti il processo si vedrà l’esito.Questo è il procedimento. Quanto a noi , greci o tedeschi, non ci basta che attendere.

 
11/04/2013 - Ha Ha Ha (Moeller Martin)

Ne la Germania come stato ne tantomeno i tedeschi vi devono qualcosa.