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Esteri

NIGERIA/ Card. Onaiyekan: chiedo l'amnistia per chi fa strage di cristiani

John Olorunfemi Onaiyekan (InfoPhoto)John Olorunfemi Onaiyekan (InfoPhoto)

La proposta dell’amnistia non passerà all’atto pratico finché i membri di Boko Haram non cambieranno le loro idee. Nessun perdono sarà concesso a chi sta ancora uccidendo delle persone, ma sarà riservato soltanto a quanti decideranno di deporre le armi. Dovranno accettare di trattare con il governo nigeriano e ammettere di avere fatto delle scelte sbagliate. Solo allora inizieremo a discutere con loro. Anche perché è sempre meglio parlarsi che spararsi.

 

E’ disposto a parlare anche ai guerriglieri di Al Qaeda confluiti in Boko Haram?

Non sono un ingenuo e non mi illudo che tutti i membri di Boko Haram deporranno le armi. So bene che anche dopo l’offerta dell’amnistia in molti non vorranno neanche sentirne parlare e che continueranno a combattere. Questo è ciò che accade normalmente in una situazione come quella nigeriana. Ma se una parte significativa di coloro che oggi organizzano attentati accetteranno di deporre le armi, questa sarà la tattica più efficace proprio contro coloro che proseguiranno la lotta.

 

Quindi Boko Haram non è una realtà così monolitica?

Ciò che lei chiama Boko Haram è una galassia molto complessa, della quale non sappiamo neppure da quanti gruppi è formata, e dietro a cui agiscono degli elementi molto diversi tra loro. C’è una dimensione religiosa, come l’ispirazione alla Sharia, una politica, l’opposizione al governo in carica, aspetti culturali, etnici e ovviamente anche la povertà e un’amministrazione inadeguata.

 

(Pietro Vernizzi)

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