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EGITTO/ Gli islamisti attaccano i cristiani perché sono contro il loro progetto politico

Pubblicazione:venerdì 12 aprile 2013

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Alcuni degli attacchi contro le chiese sono stati messi in atto da parte di persone con delle lunghe barbe, che sono un tratto distintivo dei salafiti. Tuttavia la maggioranza degli attacchi sarebbero stati messi in atto da persone “normali” che vivono nella zona, o da persone di altri quartieri senza nessuna particolare identificazione ideologica. Probabilmente si trattava di delinquenti comuni che possono essere stati assoldati da chiunque fosse disposto a pagarli. Gli attacchi contro le chiese non rientrano quindi in un contesto di manifestazioni ricorrenti di odio anti-cristiano da parte di salafiti e Fratelli musulmani. Anche se una parte di chi li ha compiuti potrebbe essere stato comunque spinto ad agire dall’ideologia salafita.

 

Fino a che punto in Egitto l’odio contro i cristiani è una realtà?

Sulla base della mia esperienza non ho mai riscontrato da parte dei salafiti un odio contro i cristiani in quanto tali. Cristiani e musulmani sono vicini di casa, sono sempre vissuti insieme, hanno convinzioni religiose differenti ma di solito non si criticano reciprocamente in maniera irrispettosa. Piuttosto, l’accusa mossa è che parlare di persecuzione nei confronti dei cristiani sia un tentativo di screditare l’Egitto e l’islam.

 

Eppure è innegabile che in Egitto sia in corso uno scontro politico …

Salafiti e Fratelli musulmani vogliono che l’islam sia ancora più in primo piano nella vita pubblica e controlli l’intero Paese. Quest’ultima scelta è molto negativa per i copti. I partiti islamisti non perseguitano i cristiani né li odiano in quanto tali, ma di fatto i cristiani percepiscono quanto stanno facendo questi partiti come una riduzione dei loro diritti e un tentativo di limitarne la loro piena cittadinanza. Da questo punto di vista alcuni musulmani esprimono frustrazione nei confronti dei cristiani in quanto percepiscono che questi ultimi sono contrari al progetto islamista. Un certo atteggiamento negativo nei confronti dei copti non nasce quindi per un odio contro il cristianesimo, ma perché li si identifica come un ostacolo al perseguimento di un progetto politico.

 

(Pietro Vernizzi)



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